I sei studenti del “Tecno Team TT” voleranno in Australia
Le giovanissime “menti d’opera” dell’Istituto Comprensivo Statale “Manzoni” parteciperanno alla finalissima di Robocup Junior 2019

Qualche volta capita che una buona notizia faccia veramente notizia! E’ il caso della storia di studio, passione, coraggio, determinazione di sei giovanissimi studenti che, tre anni fa all’età di 11 anni, guidati dalla loro professoressa di Tecnologia, hanno dato vita al “Tecno Team – TT”

Luciano Landoni

CASTELLANZA

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Qualche volta capita che una buona notizia faccia veramente notizia!

E’ il caso della storia di studio, passione, coraggio, determinazione di sei giovanissimi studenti – Antonio Fiamingo, Federico Foà (capitano della squadra), Ludovica Forloni, Ludovica Galuppi, Ayush Kumar e Giulia Spanò – che, tre anni fa all’età di 11 anni, guidati dalla loro professoressa di Tecnologia Emanuela Da Ronch, hanno dato vita al “Tecno Team – TT”.

Tutti insieme sono stati capaci di realizzare due cestini robot, denominati Tino e Tina, utilizzando materiali di recupero.

Tino e Tina sono in grado di dialogare con attori umani sul tema della promozione della raccolta differenziata della carta.

La robotica creativa, anche grazie all’impegno extra-scolastico dei componenti del “Tecno Team – TT”, studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “Manzoni” di Castellanza, ha trovato i suoi campioni in erba.

Talmente bravi e agguerriti da conquistare la vittoria assoluta alla competizione italiana Robocup Junior, svoltasi lo scorso mese di aprile a San Giovanni Valdarno in provincia di Arezzo.

Una vittoria che ha consentito ai sei giovanissimi robotici di guadagnarsi la partecipazione alla finale del campionato mondiale Robocup che si svolgerà a luglio in Australia.

Una storia straordinaria che ha corso tuttavia il rischio di trasformarsi in una cocente delusione per i magnifici sei a causa della mancanza di quattrini.

Organizzare la trasferta australiana, infatti, costa oltre 15.000 euro.

La raccolta di fondi organizzata dalla Prof.ssa Da Ronch e dai suoi studenti ha racimolato, potendo contare sulla generosità di Associazioni, privati e imprese locali, circa 10.000 euro; ne mancavano almeno 5.000 per fare in modo che il sogno dei ragazzi e delle ragazze del “Tecno Team – TT” diventasse realtà.

E’ a questo punto che la realtà si è trasformata in una specie di favola vera grazie all’intervento del noto conduttore televisivo Gerry Scotti, con in mano un assegno del valore di 5.000 euro (devoluti dallo stesso Gerry Scotti che ha deciso di mettere a disposizione il compenso ricevuto dalla Regione Lombardia per sostenere iniziative di alto valore educativo).

Scotti è stato infatti nominato Ambasciatore della Ricerca dal vice presidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala ed è stato in questa veste che si è presentato agli ignari e meravigliatissimi giovani robotici che erano stati preventivamente convocati nella sala della Vice Presidenza delle Scuole Medie Inferiori “Leonardo Da Vinci” di Castellanza.

“E’ per momenti come questo che ho accettato di essere Ambasciatore della Ricerca per Regione Lombardia. – ha detto Gerry Scotti, davanti agli studenti increduli e strafelici – Perché grazie ad un piccolo ma significativo contributo ragazzi giovanissimi come questi possano coltivare i propri sogni e magari, un giorno, arrivare sul Palco del Teatro alla Scala e ricevere, tra i migliori ricercatori del mondo, il ‘Premio Lombardia è Ricerca’ da un milione di euro”

“Le idee e i progetti dei nostri studenti rappresentano il futuro, sostenerli è il nostro principale obiettivo. Abbiamo voluto, in accordo con il presidente Attilio Fontana, investire Gerry Scotti del ruolo di Ambasciatore della Ricerca di Regione Lombardia proprio per accendere i riflettori sui settori di Ricerca e Innovazione: fondamentali per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio. Un impegno, per cui lo ringrazio, che proseguirà anche nell’immediato futuro promuovendo nuove idee, scoperte e progetti di valore come questo”, ha precisato il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala che, pochi minuti prima, aveva spiegato ai ragazzi la propria impossibilità di mettere a disposizione le risorse mancanti.

Insomma, una specie di finzione a fin di bene che ha creato una vera e propria sorpresa felice, proprio perché del tutto inattesa, galvanizzando al massimo i giovanissimi studenti che sono passati dalla grande delusione all’immensa gioia di veder realizzato il loro sogno.

La partenza per Sydney, dove si svolgerà la gara On Stage nell’ambito della competizione Robocup Junior 2019, è prevista per il prossimo 29 giugno.

Il contesto in cui si svolgerà la competizione è quello della tecnologia e della robotica creativa, che consiste nell’assemblare e programmare un robot lasciandosi guidare dall’immaginazione, senza modelli predefiniti da seguire, realizzandolo con i materiali di recupero a disposizione (come un vero e proprio cestino della carta) e con strumenti rispondenti a particolari funzioni, tipo la scheda Arduino, i sensori a ultrasuoni e bluetooth.

Tecno Team – TT” ha potuto contare sul supporto dello studente universitario (1° anno di Informatica) Luca Tartaglia e su quello del Prof. Loris Pagani.

“Questa è stata un’esperienza che ha saputo valorizzare, oltre a semplici conoscenze tecniche, anche competenze creative, pratiche, narrative di giovani studenti. Un’esperienza che unisce due percorsi di studio, quello sui rifiuti e quello della robotica, intrecciandoli nella narrazione di una storia. Cestino “Tino” e Cestina “Tina” sono infatti due robot che fanno della promozione della raccolta della carta la loro missione”, ha specificato la responsabile del progetto Emanuela Da Ronch.

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