Indagine congiunturale di CAM relativa al 2° trimestre 2019
Le imprese dell’Alto Milanese guardano con fiducia al futuro

Luciano Landoni

LEGNANO

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L’indagine congiunturale elaborata dall’Ufficio Studi di Confindustria Alto Milanese (CAM), relativa al 2° trimestre 2019, evidenzia una condizione sostanzialmente positiva del comparto manifatturiero locale.

In particolare, è risultata in crescita lieve la produzione delle imprese meccaniche e chimico-plastiche, mentre si è mantenuta costante per il comparto moda.

Il 42% delle aziende industriali del campione ha fatto registrare incrementi di fatturato.

Per i prossimi sei mesi, il 40% dello stesso campione prevede un ulteriore incremento delle vendite, il 46% pronostica un mantenimento e soltanto il 14% si aspetta una contrazione.

“Il clima generale rimane improntato alla cautela – precisa una nota diffusa da Confindustria Alto Milanese -, perché se il minor costo del petrolio favorisce gli scambi e aiuta la crescita, non mancano rischi ed incognite sulla solidità e durata delle attuali tendenze”.

Preoccupano i problemi manifestati dal sistema industriale tedesco al quale sono strettamente legate le esportazioni delle aziende italiane.

Anche la politica proibizionistica della Casa Bianca (dazi) contribuisce a rendere più incerto il futuro.

Il 54% delle imprese intervistate ha manifestato una buona propensione ad effettuare investimenti nel semestre a venire.

Stabili i livelli occupazionali.

La vivacità produttiva del settore metalmeccanico è confermata dal 41% delle industrie che prevedono incrementi per il prossimo semestre, mentre il 59% effettuerà nuovi acquisti di impianti e macchinari.

Una sostanziale stabilità caratterizza l’arcipelago produttivo facente capo alle aziende del tessile-abbigliamento-calzaturiero, con previsioni positive riferite al secondo semestre 2019: il 42% delle imprese incrementerà il proprio fatturato e il 33% realizzerà nuovi investimenti.

Prosegue il trend positivo per l’area materie plastiche-chimico: sia gli ordini interni che quelli esteri sono cresciuti e la propensione agli investimenti resta elevata.

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