“SCAVANO LA FOSSA AL SERVIZIO PUBBLICO”
Le minoranze abbandonano l’aula

Che la scelta dell’Amministrazione castellanzese di esternalizzare il servizio Asilo nido non fosse stata gradita dalle minoranze era chiaro a tutti, ma forse non tutti si aspettavano che queste ultime decidessero di esprimere il proprio parere così come hanno fatto durante la seduta del consiglio comunale che si è svolta nella serata di lunedì 29 aprile

Loretta Girola

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Che la scelta dell’Amministrazione castellanzese di esternalizzare il servizio Asilo nido non fosse stata gradita dalle minoranze era chiaro a tutti, ma forse non tutti si aspettavano che queste ultime decidessero di esprimere il proprio parere così come hanno fatto durante la seduta del consiglio comunale che si è svolta nella serata di lunedì 29 aprile. Già nel pomeriggio, durante la commissione tecnica in cui è stato trattato il tema dell’esternalizzazione dell’asilo nido Soldini, i toni non sono stati certo dei più distesi, e sin dall’inizio, le minoranze, che già in altre occasioni avevano stigmatizzato la scelta della giunta Cerini, hanno fatto sentire a gran voce le proprie rimostranze per quella che loro considerano “La morte di un servizio pubblico”.

Evidentemente le risposte ottenute in commissione non sono bastate a Marinella Colombo, Michele Palazzo, Mino Caputo e Giovanni Manelli, che hanno dunque deciso di rendere più chiara e palese ai cittadini castellanzesi la propria contrarietà durante la seduta del consiglio comunale che si è svolta in serata. La decisione delle minoranze cittadine, dunque, è stata quella di lasciare in blocco la sala colonne di Palazzo Brambilla, dove si stata svolgendo l’assemblea, ma prima di farlo, hanno voluto stigmatizzare la decisione dell’Amministrazione anche mostrando alcuni cartelli che hanno reso, se possibile, ancora più espliciti i loro pensieri: “La morte di un servizio pubblico”, “Funerali di un servizio pubblico”, “Scavano la fossa al servizio pubblico”.

Come prevedibile questa presa di pozione non è stata accolta con favore dagli esponenti del Gruppo Partecipiamo; “durante la commissione che ha preceduto il consiglio oggi pomeriggio non c’è stato nessun dialogo – ha sottolineato la consigliera delegata alla Pubblica istruzione Rosangela Olgiatinon hanno ascoltato le nostre ragioni e ci hanno solo accusato”.

“Sono arrivati tutti con la verità in tasca ha commentato il Sindaco Mirella Cerini – anche questa volta, come del resto avviene di solito, hanno saputo solo attaccarci; la nostra scelta comunque non cambia, abbiamo valutato i costi e al fine di al fine di fornire alle famiglie un’offerta più flessibile e più articolata, con nuovi servizi, riteniamo di aver preso la decisione giusta.

Si tratta di una scelta legittima, e negli scorsi giorni abbiamo trovato un accordo anche per il futuro delle dipendenti: due saranno reinserite in Comune e due saranno tutelate e continueranno a prestare servizio anche col nuovo gestore”.

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