Le piccole e medie industrie del 3° Millennio
Le nuove frontiere della digitalizzazione e della internazionalizzazione

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L’Agenzia ICE, Intesa Sanpaolo e Piccola Industria Confindustria uniscono le forze per sostenere e accompagnare le piccole e medie imprese nel processo di internazionalizzazione e di digitalizzazione, affinché possano affrontare il tema in maniera organica e lo sbocco sui mercati esteri diventi per loro un vero fattore di crescita e di sviluppo.

Ne hanno parlato, nella sede UNIVA di Gallarate, Rita Palumbo, coordinatrice didattica Digital4Export,  Giancarlo Saporiti, presidente di Piccola Industria Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Adele Massi, dirigente Servizi Formativi per l’Internazionalizzazione di ICE, Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo, Giovanni Foresti, economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e Giuseppe Bonanno, responsabile Development & Sales di Intesa Sanpaolo Formazione .

Digital4Export è stato lanciato nel 2016 per promuovere la digitalizzazione in tutte le fasi dei processi produttivi dell’industria italiana. In questa seconda edizione il programma è stato perfezionato e rafforzato al fine di sostenere al meglio la crescita qualitativa delle PMI, rendendole – attraverso gli strumenti digitali – più aperte all’export, più vicine ai nuovi consumatori e con maggiori possibilità di interpretare in anticipo le esigenze del mercato.

La provincia di Varese e, più in generale, la Lombardia giocano un ruolo di primo piano nel contesto competitivo internazionale.

L’elevata vocazione manifatturiera della provincia di Varese (pari al 28,8%) le consentono di primeggiare in Europa per propensione all’export che è pari al 40,1%, significativamente superiore al totale italiano (28,6%) e leggermente sopra la media tedesca (39,2%) e della Lombardia (35,5%).

Conferme in tal senso vengono dagli ultimi dati di commercio estero: nei primi nove mesi del 2018 le esportazioni di manufatti di Varese sono salite del 9,1%, toccando la quota record di 7,9 miliardi (700 milioni di euro in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente), grazie al traino di aerospazio, prodotti in metallo e farmaceutica.

La Lombardia è poi tornata a essere il motore della crescita italiana sui mercati esteri: tra gennaio e settembre 2018 le vendite estere lombarde di manufatti hanno registrato un aumento pari a quasi 4 miliardi rispetto al 2017 (il 41% dell’aumento complessivo dell’export italiano), mostrando un ritmo di crescita superiore a quello tedesco (+4,5% vs +2,8%).

“In questa fase storica – ha detto Giancarlo Saporiti, Presidente Piccola Industria Unione Industriali Varese – in cui stanno aumentano le distanze geografiche e culturali tra noi e le aree a maggior tasso potenziale di crescita per le nostre esportazioni, sta diventando quanto mai fondamentale saper sfruttare in maniera adeguata tutte le opportunità che offre il mondo digitale nelle strategie di approccio ai mercati esteri. E questo non vale solo per i brand b2C che arrivano direttamente con i loro prodotti ai consumatori. Vale anche per quel substrato di imprese, preponderante in un tessuto industriale come quello varesino, i cui clienti sono altre imprese. Il cosiddetto eProcurement, ossia il commercio online b2b, è un’opportunità che come made in Italy sfruttiamo ancora poco. Prima di tutto per incapacità, per la mancanza di competenze necessarie da acquisire con percorsi di formazione proprio come quello che la Piccola Industria di Confindustria, ICE e IntesaSanpaolo offrono con ‘Digital4Export’. Abbiamo un gap di competenze da colmare. Lo sappiamo. Così come sappiamo che è il capitale umano la nostra prima risorsa. Siamo una delle province industriali più internazionalizzate in Italia. Ma per mantenere questo primato dobbiamo, come imprese, essere disposte a rimetterci in gioco costantemente abbandonando le nostre certezze”.

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