IN SEICENTO IN PIAZZA SAN GIOVANNI
Le Sardine varesine in piazza San Giovanni: “Siamo noi il popolo. Non ci fermiamo”

La protesta pacifica delle Sardine è arrivata anche a Busto. Seicento persone hanno gremito la piazza, tra striscioni, slogan e canti per chiedere un cambio di passo alla politica

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Busto Arsizio si aggiunge al lungo elenco delle piazze riempite dalle Sardine. Hanno scambiato i libri, hanno cantato “Bella ciao”, diventato l’inno distintivo delle Sardine di tutta Italia, hanno portato  numerosi cartelli e striscioni in piazza San Giovanni, dove si leggeva:  “Busto non si lega”, “Nuotiamo controcorrente anche in Provincia”,  tanti slogan all’insegna dell’antirazzismo, del rispetto dei diritti umani e della protesta pacifica anti-Salvini.

La manifestazione delle Sardine Varesine ha coinvolto circa seicento persone. Per il promotore dell’evento, Silvano Monticelli,  l’obiettivo è stato centrato: “Quando senti gli applausi da lontano, non puoi che essere contento”, ha commentato a margine della manifestazione.

È proprio Monticelli ad aprire gli interventi sul palco. “Ciao Sardine, ci siete? Busto non è così fredda”, esordisce nel suo discorso: “Dobbiamo riappropriarci di ciò che vogliono toglierci. Il significato di sovranità è stato storpiato, piegato e fatto diventare sinonimo di ‘sovranismo’ che una cosa aberrante. Io non accetto che un uomo forte si alzi e dica di rappresentare il popolo. Questa piazza è il popolo, il popolo siamo noi. Il tricolore l’hanno usato per scopi poco nobili. L’inno di Italia è di tutti e assimilandolo alla destra regressiva mi tolgono la gioia di cantarlo”. Parla di cultura: “In un paese in cui essere professoroni è un difetto, bisogna riappropriarsi dei libri. Alziamoli, con questi ci liberiamo. In Italia – continua – c’è un grande fermento ideale non rappresentato e noi siamo un canale da cui farlo sgorgare. Il vero obiettivo sono le piazze, anche quelle difficili come questa. Non cadiamo nella trappola di dialogare sull’agenda dettata dai populisti, noi abbiamo temi importanti da cui veicolare. Noi non siamo solo contro”.

Insieme a Monticelli, a promuovere la protesta che si è svolta in modo assolutamente pacifico, c’è Rossella Iorio che legge un estratto de “Il Piccolo Principe” e afferma: “Siamo qui per dire basta alla paura delle diversità. Noi non ci sentiamo soli perché non abbocchiamo. In alto la cultura”.

Sul palco, si sono alternati diversi interventi tra i quali quello di Giovanni Boschini, presidente dell’Arcigay, e di Ester Maria De Tomasi, presidente Anpi della Provincia di Varese.

Al termine della manifestazione, i promotori chiudono così: “Sardine siete state eccezionali, avevamo bisogno di questa fiducia, non ci fermiamo a Busto”.

Tra i presenti, c’è il segretario provinciale del Pd Samuele Astuti che ha commentato: “Dobbiamo avere la forza di raccogliere il grido di allarme che arriva da questa piazza. Hanno messo sul piatto dei ragionamenti concreti e la politica ne ha bisogno”. Concorda Valerio Mariani, presidente del consiglio comunale di Busto: “È una bella serata. La politica deve solo ascoltare”.

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