AL VIA IL CORSO IFTS PER TECNICI CALZATURIERI
Fare le scarpe è un’arte per giovani appassionati e impegnati

Da una parte i giovani che cercano lavoro e non lo trovano, dall’altra le aziende industriali che a loro volta sono alla ricerca delle figure professionali indispensabili per sostenere la propria crescita e non riescono a trovarle

Luciano Landoni

LEGNANO

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Da una parte i giovani che cercano lavoro e non lo trovano, dall’altra le aziende industriali che a loro volta sono alla ricerca delle figure professionali indispensabili per sostenere la propria crescita e non riescono a trovarle.

Un paradosso tutto italiano che connota il mercato del lavoro interno.

Alta disoccupazione giovanile ed elevata insoddisfazione degli imprenditori.

Il non-incontro fra domanda e offerta di lavoro crea una sacco di problemi e le scuole, soprattutto quelle tecnico-professionali, si trovano fra l’incudine e il martello: sfornano diplomati con poca esperienza e contribuiscono loro malgrado a creare diplomati disoccupati.

L’alternanza scuola/lavoro, uno dei cardini della cosiddetta “buona scuola”, è o almeno dovrebbe essere la soluzione ideale.

Ne sono profondamente convinti Confindustria Alto Milanese, Confindustria Pavia, Assocalzaturifici, ISIS Bernocchi di Legnano, IS Marcora di Inveruno, Eurolavoro, Ars Sutoria School e Fondazione Istituto d’Arte e Mestieri Roncalli.

Una squadra operativa che, con la stretta collaborazione del Laboratorio ATOM di Vigevano e dell’Università degli Studi di Pavia, ha deciso di organizzare un corso professionale per la formazione di 30 tecnici calzaturieri altamente specializzati.

L’iniziativa è stata presentata nella sede centrale di CAM in quel di Legnano con la “benedizione”, tramite video conferenza, dell’Assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Lombardia, Valentina Aprea.

“Fabbricare calzature è un’arte, esattamente come un lavoro di gioielleria”, ha esordito il presidente di Confindustria Alto Milanese, Giuseppe Scarpa.

La preside dell’ISIS Bernocchi, Annalisa Wagner (capofila didattico dell’intero progetto formativo) ha illustrato le caratteristiche tecniche dell’iniziativa (riprese e approfondite successivamente da Matteo Pasca, direttore di Ars Sutoria): 100 ore di lezioni teoriche e 460 di pratica di laboratorio, senza contare la possibilità di partecipare alle più importanti fiere di settore.

La tappa finale del percorso formativo, vale a dire il tirocinio in azienda, è resa possibile dalla collaborazione concreta di 16 imprese manifatturiere del settore, 9 delle quali situate nell’Alto Milanese: Atelier HCI, Calzaturificio Nebuloni Eugenio, Calzaturificio Vittorio Valsecchi, Fratelli Rossetti, Ifaba, La Griffe, Novarlux Italia, Nuova Bollati Scarpe, Roveda.

Imprenditori e manager insegneranno ai giovani (presenti numerosissimi nella sala conferenze di CAM) come progettare e sviluppare i componenti delle scarpe, eseguire i disegni, collaborare alla realizzazione dei prototipi e alla loro messa in produzione.

In concreto, dovranno essere prodotte 200/250 paia di calzature in 4 diversi modelli.

“Il nostro settore – ha detto Giovanna Ceolini, presidente del comparto Calzaturiero di CAM e vice presidente di Assocalzaturifici – soffre da anni della carenza cronica di tecnici preparati e motivati, nonostante la possibilità di fare carriera e con una remunerazione interessante. Siamo molto soddisfatti che questa iniziativa abbia preso avvio perché consentirà ai giovani di acquisire competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Mi auguro – ha aggiunto – che colgano al volo questa opportunità e che ne comprendano l’importanza e il valore”.

Alle parole “trascinanti” di Giovanna Ceolini sono seguite quelle altrettanto sentite e vissute di Diego Rossetti (Fratelli Rossetti Spa), Elisabeth Nyquist (Luciano Padovan) e Valentina De Vita (Roveda Srl).

Testimonianze dirette di chi, insieme con i propri collaboratori, ogni giorno “fa impresa” e realizza manufatti (le scarpe) che per bellezza ed eleganza non hanno eguali nel mondo.

L’iniziativa è finanziata dalla Regione Lombardia e rientra a pieno titolo nei progetti formativi denominati tecnicamente corsi d’Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS).

Chi sarà il/la candidato/a “ideale” per una futura assunzione?

“Chiunque – ha risposto Giovanna Ceolini – si metterà in gioco, assumendosi in pieno le proprie responsabilità e mettendoci tanto amore e tanta passione!”.

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