Viale della Gloria, Corso XX Settembre, Via per Fagnano
Le strade di Busto

Belle, ampie, tortuose e a volte incomprensibili...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Le strade di Busto. Belle, ampie, tortuose e a volte… incomprensibili. Viste da chi entra in città, appare tutto quasi bello. Chi ce li toglie certi viali, come il Duca d’Aosta o il viale Lombardia? Chi può denigrare la via per Fagnano che in un tuffo di tempo ti porta dall’Autostrada al centro oppure smista il traffico del Sempione per portarti in fretta a Gallarate, a Malpensa, all’Aeroporto in poco più di 10 minuti? Se poi vuoi andare fuori Busto, sempre dallo svincolo dei 5 Ponti puoi dirigerti a Cassano Magnago a Busto Fiera e (sempre) verso l’Autostrada. Già da qui, non puoi far altro che sentirti libero pur in mezzo al traffico che talvolta è “da paura“. Non fu una scelta scellerata quando (non ricordo quando avvenne) spostarono le Ferrovie dello Stato dall’attuale viale della Gloria (oggi Diaz, Duca d’Aosta, Cadorna) a dove sono adesso. Fu lungimiranza tattica. E se ne avvertono i benefici.

 

Però, dopo gli elogi, vediamo di tracciare un pensiero critico su questa “fetta di Busto” carismatica ed essenziale che va fino a Corso XX Settembre che in troppi chiamano ancora via e che talvolta fa accapponare la pelle per… via delle tortuosità che presenta. Il viale della Gloria (ci va di chiamarlo così per la lunghezza) merita la più scrupolosa delle attenzioni. Alcuni operai hanno provveduto, in questi giorni, al rappezzo del manto stradale, a “spizzichi e bocconi“. Non hanno risolto il problema; semmai hanno creato disagio e giri tortuosi per arrivare in centro.

Ci vorrebbe un rifacimento completo del viale, anche per via della corsia di destra (per chi arriva dai 5 Ponti e va in centro) che raspa le gomme in maniera sbalorditiva. Vedi gente che la percorre, ma pure gente che svicola e crea una fila anomala sulla corsia di sinistra e un deserto di utilizzo sulla corsia di destra. D’accordo;  per asfaltare l’intero viale occorrono tanti soldi. Vero, ma che facciamo? Continuiamo col rappezzo?

C’è poi da regolamentare la velocità e si sa già che dirimpetto (o quasi) l’ex Calzaturificio Borri verrà messa un’aiuola spartitraffico che in molti contestano e che in troppi non vogliono. Staremo a vedere. Di fatto, per monitorare la velocità delle vetture sarebbero più intelligenti le strisce pedonali. Oggi, gli attraversamenti, oltre ad essere pericolosissimi, sono anti tutto… anti Codice della Strada, anti sicurezza, anti logica. Eppure quella mania di fare in fretta e di mettere a repentaglio la vita… non ha confini.

Ci fossero strisce pedonali ben sistemate, anche la velocità lungo il viale si ridurrebbe e la gente potrebbe attraversare la strada in santa pace.

Poi c’è la confluenza con Corso XX Settembre. Si dovrebbe tener conto del fatto che questo vialone deve portare fuori la gente dal centro, ma deve pure farla entrare. Invece di autorizzare i parcheggi su Corso XX Settembre, si utilizzino meglio le vie laterali o delle vicinanze, senza tortuosi sensi vietati o sensi obbligatori. Corso XX Settembre deve funzionare a pieno regime, tutelando pure le attività commerciali esistenti.

Poi c’è il discorso di via Fagnano che è “intrisa” di supermercati. A volte, le code sono assurde e impossibili, tanto che dai 5 Ponti per arrivare in via Fagnano trascorrono “ore”. C’è la strada del “City” che si potrebbe utilizzare e che va fuori in via per Cassano. Perché non lo si fa? Un pensierino, Vegetti e Vaccarino dovrebbero farlo!

Conciato peggio di viale della Gloria c’è solo viale Stelvio. Qui c’è bisogno di tanto spazio per illustrare i vari problemi viari. Ne parleremo… so che c’è “in agguato” un appassionato lettore (Seppi) che di osservazioni ne può fare più di me; quindi mi aspetto una “Lettera al Direttore” che volentieri pubblicherò, scrivendo pure le mie osservazioni.

Per ora, va bene così.

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