SI PARTE IL 24 GENNAIO NELLA SEDE DI STOÀ
Per le strade del mondo: la proposta per i giovani che vogliono partire in missione

Iniziativa organizzata da un team di riferimento sul territorio, ovvero Centro Giovanile Stoà, Cam To Me Onlus, CombInAzione Onlus e Christian Onlus. Quattro gli incontri in programma

Stoà missione

Valentina Colombo

BUSTO ARSIZIO

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Quattro incontri per combattere la paura del diverso e aprirsi all’altro. È “Per le strade del mondo”, l’iniziativa mirata ad approfondire l’universo missionario rivolta ai giovani che vogliono partire in missione. Ad organizzarla, un team composto da Centro Giovanile Stoà, Cam To Me Onlus, CombInAzione Onlus e Christian Onlus.

Si comincia il 24 gennaio con “Perché partire? Aspettative, emozioni e sogni infranti”, dalle 21 alle 23 nella sede di Stoà (via Gaeta 10). Per l’occasione Padre Sante Gatto dell’ufficio animazione missionaria di Milano farà riflettere sul significato e la motivazione della missione. Il 21 febbraio, per il secondo incontro, Matteo Merletto, Antonella Marinoni e Chiara Mariani metteranno a confronto complessità e differenze culturali seguendo il tema della serata “Incontro a chi? La complessità culturale, il mondo connesso, i giovani”.

Il programma prosegue il 4 aprile. Sarà la volta di “Testimoni di cosa? Il Vangelo e la missione oggi”. Luca Moscatelli, biblista, porterà l’attenzione sull’importanza della Parola. Strade del Mondo termina il 15 aprile con “Cosa mi porto nella valigia?”. Istruzioni pratiche e sintesi per vivere al meglio l’esperienza missionaria a cura di Annette Devreux, operatrice umanitaria e formatrice.

Alla conclusione dei quattro momenti di riflessione, poi, i giovani iscritti (sono già una 20ina da tutta la provincia, sia appartenenti al mondo dell’oratorio che non), potranno decidere se partire per una missione nel corso dell’estate. Tra le mete proposte, il Guatemala, dove è già stato presente un gruppo dell’oratorio San Filippo. L’impegno consisterà nello svolgere animazione per bambini. Anche il Perù è tra le scelte: qui i giovani in missione saranno chiamati a seguire i piccoli di famiglie povere a scuola. Chi sceglierà l’Uganda, invece, potrà realizzare un vero e proprio viaggio alla scoperta di se stesso, spostandosi da sud a nord grazie all’ospitalità di chi accoglierà il gruppo. Un campo missione più breve (15 giorni rispetto alle tre settimane degli altri) è proposto a Palermo per portare aiuto e sostegno ai richiedenti asilo.

“Iniziamo questo percorso in modo sperimentale dopo il progetto zero partito la scorsa primavera” ha spiegato Luca Furla, presidente di Christian Onlus, in occasione della conferenza stampa di presentazione, insieme a Chiara Martelli, del gruppo missionaria della parrocchia di San Michele ed esperta in progettazione nel mondo della missione, Roberta Rotondo (direttrice Stoà), Gabriella Lorenzi di Cam to Me e Michela Bussola di CombInAzione.

“La proposta è nata per la nostra volontà di dare qualcosa ai giovani – spiega Martelli – Volevamo fare in modo che avessero conoscenza del mondo missionario, conoscenza dell’altro e delle culture diverse al fine di combattere la disinformazione di questi tempi. Si ha sempre più paura del diverso, la nostra è un’occasione per abbassare le barriere e avvicinarci al mondo che ci circonda”. Non di secondaria importanza, poi, è il luogo scelto, ovvero Stoà che, come ricorda Rotondo, rappresenta “un centro di sintesi per valorizzare i giovani con proposte per loro”.

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