Rimpasto di giunta e nervi a fior di pelle
“Lega scontenta? Non accetto diktat”. Antonelli non le manda a dire a Speroni

Dopo essere rientrato dalla mini-vacanza ed aver presentato il suo quadro della situazione definito e definitivo per risolvere la crisi di giunta e giungere al tanto agognato rimpasto, il sindaco Emanuele Antonelli si è trovato di fronte a malumori, soprattutto del suo principale, quella Lega Nord che si prende una secca replica pubblica del Primo Cittadino

BUSTO ARSIZIO

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Crisi di Giunta e nervi a fior di pelle. Dopo essere rientrato dalla mini-vacanza ed aver presentato – come promesso dopo la riunione plenaria di venerdì scorso – il suo quadro della situazione definito e definitivo per risolvere la crisi di giunta e giungere al tanto agognato rimpasto, il sindaco Emanuele Antonelli si è trovato di fronte a malumori, soprattutto del suo alleato principale, quella Lega Nord che avrebbe voluto un assessorato in più (passando dai tre attuali ai quattro post-rimpasto) e che ha mal digerito l’attribuzione della delega all’Urbanistica ad Albani al posto della più gradita – per dirla tutta e chiaramente – partita ai Servizi Sociali.

“Adesso sono stufo, non accetto diktat. La Lega è scontenta del rimpasto? Vogliono la Luna? – tuona sulla propria pagina Facebook ufficiale il primo cittadino – Posso dargliela ma non vedo nessun Armstrong. Ho letto l’intervista rilasciata alla Prealpina dal segretario cittadino della Lega, Francesco Speroni. Constato che, dopo essersi alzata dal tavolo delle trattative, la Lega di Busto Arsizio dichiara la sua insoddisfazione per gli accordi raggiunti. Non solo, afferma senza mezzi termini che a settembre i rapporti cambieranno, sarà come succede a Roma dove Lega e M5S litigano su tutto, ma stanno insieme al Governo. A Busto non credo sia possibile: se gli accordi non sono di loro gradimento, devono dirlo adesso, assumendosi tutte le responsabilità del caso. Io non mi tiro indietro, sono abituato a lavorare e tanto, e farò tutto ciò che serve per migliorare la nostra città, cosi come l’hanno fatto gli assessori che mi hanno accompagnato in questa prima metà abbondante del mandato.

Gli accordi non soddisfano Speroni? Non è certo colpa mia se la Lega di Busto, con il 45% dei consensi, non ha le persone per ricoprire con capacità le cariche che ho loro riservato.
Si dice che il consigliere Alessandro Albani non ha esperienze specifiche nella materia Urbanistica, ci sono però esempi di assessori che, pur non avendo competenze particolari, hanno studiato, si sono impegnati e hanno fatto un buon lavoro. Io non tratto tutti sullo stesso piano, la Lega è il partito che è sempre stato trattato meglio, quello a cui ho dato più degli altri. Non dimentichiamoci che a loro vanno 3 assessori, il vicesindaco, le 3 partecipate più importanti e che avevano in carico anche il Presidente del Consiglio Comunale.
Vedo che hanno la memoria corta. Anche senza quella carica hanno ottenuto un sacco. Se vogliono anche la luna, visto che siamo nel 50esimo anniversario dello sbarco, farò il possibile per dargliela. Se non hanno gli uomini da mettere nei posti che hanno chiesto all’inizio, mi dispiace. Non si cambia a loro piacimento, cambino gli uomini e abbassino la cresta.

Io parlo chiaro, non faccio come loro e non ho tempo da perdere in continue interviste. A un certo punto dico basta, ai ricatti non ci sto. Soprattutto se vengono fatti per rinforzare una corrente interna al loro partito, che è già maggioranza. Sappiamo tutti di chi parliamo. Sulla questione vicesindaco? – prosegue nella sua replica pubblica il sindaco Antonelli – L’hanno promesso a Manuela Maffioli, a me va bene. Vedo però altri giochetti che non mi piacciono. Speroni parla di democrazia, ma al loro interno decide una persona sola. Forse il più democratico qui sono io.

Spero, invece, non si facciano scelte solo per colpire e mettere in difficoltà il sindaco, accaparrarsi i voti degli iscritti e tornare a contare all’interno della sede, cosa che forse si è già realizzata; insomma, non si strumentalizzi l’istituzione per scopi che nulla hanno a che vedere con il Bene Comune (appositamente scritto maiuscolo). Dobbiamo piuttosto lavorare per la Città e per i cittadini, anche perché persone che hanno grandi competenze a Busto non sono difficili da trovare.

Se poi si osserva che per la Lega, dopo gli accordi raggiunti a metà della scorsa settimana, non sembra cambiato nulla, vorrei far notare che questa Amministrazione ha funzionato egregiamente, ha raggiunto tutti gli obiettivi previsti, ha adottato gli atti che permetteranno di avere una Città diversa nei prossimi anni, ha favorito l’inclusione sociale e garantito la sicurezza dei suoi abitanti e molte altre cose ancora, vorrei far notare quindi che io ho lasciato alcune mie deleghe per facilitare il coordinamento delle istituzioni. Del resto non era necessario cambiare molto, bastava sostituire gli assessori dimissionari, invece mi sono messo a disposizione completa dei partiti per favorire i loro obiettivi di crescita.

Ma sia chiaro, non accetto diktat da nessuno. Se le cose non vanno bene si dica chiaro, poi io farò i miei passi, anche nelle sedi istituzionali e con i vertici dei partiti. Non mi fermerò ai dispetti e ai piccoli ricatti, a cui non dovrebbero soggiacere neppure coloro che vorrebbero per sé incarichi imposti dall’alto senza aver la possibilità materiale di gestirli.

Non vanno bene le deleghe attribuite agli esponenti della Lega? Hanno lottato per averle, le hanno ottenute – è la chiosa di Antonelli –  Non vanno bene le persone? Comincino a studiare e si preparino tempestivamente per la ripresa dell’attività amministrativa. Non vado bene io? I cittadini di Busto tre anni fa hanno detto una cosa diversa e, siccome siamo in democrazia, bisogna farsene una ragione”.

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