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Legge di Bilancio, gli emendamenti della senatrice Bignami

Il lavoro della parlamentare bustocca

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Buonasera direttore.
Tempo fa citasti i politici parlamentari di Busto punzecchiandoli in merito a poca informazione del loro operato. Ti rispondemmo che la Bignami ha un blog molto aggiornato ed è presente sul territorio.
Ti allego qui di seguito un estratto del riassunto degli interventi emendativi che sta facendo alla finanziaria.
Un caro saluto

Giampaolo Sablich

Quadro di sintesi emendamenti a firma Laura Bignami al AS 2960 – Legge di Bilancio

(Articolo – num. emendamento – breve descrizione emendamento)

Art. 3 – 3.48 –  L’emendamento elimina l’esclusione della cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari. Tale limitazione, infatti, rischia di compromettere l’efficacia della misura.

Art. 3 –  3.90 – bonus verde viene limitato alle categorie catastali da A1 ad A7, restano escluse le abitazioni di lusso le ville e i castelli.

Art. 10 – 10.3 – nei piani per la mobilità sostenibile si inserisce un chiaro riferimento ai cittadini con disabilità motorie

Art. 16 – 16.61 – si rende facoltativa l’alternanza scuola lavoro per gli studenti caregiver familiari o figli di caregiver familiari che contribuiscono all’assistenza dell’invalido.

Art. 22 – 22.10, 22.11, 22.12 – con differenti coperture finanziarie si rende possibile l’accesso all’APE senza il requisito anagrafico per le persone riconosciute invalide al 100 per cento ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 20 anni e si sottraggono detti soggetti dalle previsioni della disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita.

Art. 22 – 22.14, 22.15, 22.16 – con differenti coperture finanziarie si rende possibile l’accesso all’APE per i caregiver familiari a determinate condizioni, , il requisito anagrafico di accesso all’APE  è ridotto di un anno ogni cinque anni di assistenza effettivamente prestata nel limite massimo di cinque anni per i «caregiver familiari», che siano in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni. Inoltre per i caregiver familiari l’età anagrafica prevista per l’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia si riduce di un anno ogni cinque anni di assistenza effettivamente prestata nel limite massimo di cinque anni, in modo da rendere omogenee le decorrenze.

Art. 24 – 24.0.10 – Si istituisce per il periodo 2018-2020 un contributo in via sperimentale sulle c.d. BABY PENSIONI. Dall’applicazione della misura di un contributo di solidarietà, si prevede un risparmio della spesa previdenziale di oltre 400 milioni annui da destinarsi al finanziamento dei seguenti fondi: Fondo per le non autosufficienze e fondo per il dopo di noi già istituiti;  Fondo per il caregiver familiare, di nuova istituzione speculare nella definizione a quello degli emendamenti art. 30.

Art. 30 – 30.12 , 30.14 – Al capitolo Fondo per la famiglia si aggiunge un comma che istituisce il Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare con 20 milioni di euro derivanti dal fondo per la famiglia. In una formulazione differente oltre al finanziamento a carico del fondo per la famiglia si versano al predetto fondo per i caregiver anche le maggiori entrate a titolo di IRPEF, IRAP e IVA derivanti dall’attuazione del c.d.  bonus fiscale per il verde e i giardini di cui all’articolo 3 della legge di bilancio. Il Fondo è istituito al fine di fornire ai Caregiver familiari  le necessarie misure di sostegno, anche di natura economica, atte a garantirgli una piena conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nonché ogni forma utile di supporto, anche economico, al fine di assicurare il mantenimento del benessere e dell’equilibrio personale e familiare, per prevenire rischi di malattie da stress fisico-psichico del prestatore di cura familiare. Sono poste a carico del  Fondo medesimo le somme necessarie per assicurare al prestatore di cura familiare che non raggiunga il requisito contributivo per l’accesso alla pensione di vecchiaia, la  contribuzione figurativa ai fini previdenziali per gli anni di attività svolta come prestatore di cura familiare effettivamente riconosciuti e certificati dal Ministero del Lavoro e della previdenza sociale.

Art. 30 – 30.0.2 – E’ istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito un “Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare”, con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro per l’anno 2018. Le provvidenze del fondo sono destinate in modo  analogo a quanto disposto per l’emendamento 30.12 e 30.14 al quale sono aggiunte in particolare alcune norme in materia di previdenza complementare e long term care destinate ai caregiver familiari. La copertura del fondo deriva dalla soppressione dell’articolo 32 della legge di bilancio in quanto si ritiene un rischio per il Governo italiano fornire garanzie a prima richiesta su operazioni condotte in paesi che sono nella black list ovvero  qualificati ad alto rischio dal Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale (GAFI-FATF).

Art. 40 – 40.42 – si destina una quota annuale, dei fondi definiti al comma 12 per le attività sportive,  nel triennio 2018-2020 alla partecipazione dei campionati mondiali di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale

Art. 68 – 68.12 – che punta all’equiparazione di un termine in materia di bilanci per le Regioni.

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