Croci Spa
L’eleganza a… quattro zampe

Il miglior amico dell’uomo, cioè il cane, nella stragrande maggioranza dei casi è un membro effettivo della famiglia e ha quindi il diritto di avere in dotazione un guardaroba personale. Almeno è così che la pensa Dario Croci, amministratore unico della Croci Spa di Castronno

Luciano Landoni

CASTRONNO

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Vita da … cani?

Sì, ma con abiti di lusso.

Il miglior amico dell’uomo, cioè il cane, nella stragrande maggioranza dei casi è un membro effettivo della famiglia di appartenenza e ha quindi il pieno diritto di avere in dotazione un guardaroba suo personale.

Almeno è così che la pensa Dario Croci, 52 anni, amministratore unico della Croci Spa di Castronno, che di recente, alla Fashion Week milanese, ha presentato la linea luxury dogswear disegnata dalla stilista Anastasia Bessarab.

“La linea luxury ci mancava – precisa Dario Croci, la cui azienda si è specializzata fin dall’anno della fondazione (nel 1990) nella produzione di accessoristica per il mondo degli animali – È stato ascoltando gli amici sparsi per il mondo che ho capito quanto una linea di abbigliamento espressamente pensata per gli animali domestici potesse avere successo”.

L’intuito e la creatività imprenditoriale, soprattutto in provincia di Varese, non hanno limiti, se non quelli della … fantasia.

“Io e mio fratello, che di professione è veterinario, abbiamo cominciato nel 1990 con un piccolo negozio, a Varese, di prodotti per animali. Oggi – sottolinea Dario Croci –  siamo fra le prime società in Europa specializzate nella vendita di accessoristica per cani, gatti, rettili, uccelli e pesci”

Croci Spa impiega 50 persone e quest’anno fatturerà circa 30 milioni di euro, in netta crescita rispetto al 2017.

Dai guinzagli alle cucce; dalle museruole ai giochi per cani e gatti; dai collari ai fischietti ultrasuoni con catena; dalle lettiere ai tiragraffi; dalle gabbie per uccelli al becchime; dal cibo per roditori e conigli alle spazzole per la toelettatura: di tutto e di più, il catalogo completo dei prodotti dell’azienda di Castronno è un volumone di quasi 600 pagine!

“Il comparto dell’acquariologia, comprendente tutta la gamma di prodotti necessari per il funzionamento dell’acquario, è uno dei più importanti. Sempre per i pesci e anche per i rettili, inoltre, siamo in grado di offrire una serie completa di alimenti. Adesso abbiamo deciso di investire decisamente sulla linea di abbigliamento di lusso per cani, una conseguenza probabilmente – spiega Dario Croci – del fatto che i miei genitori avevano un’azienda d’abbigliamento. Stiamo sviluppando una ‘vocazione’ che ha preso il via nella seconda metà degli anni ‘90”.

Una scelta che vi distingue nel panorama internazionale?

“Direi di sì. Siamo conosciuti nel mondo: Europa, Est Europa, Stati Uniti, Canada. Siamo in procinto di aprire una nostra filiale in Cina”.

Quanto costa un vestito per cani?

“Si va dai 50 ai 120 euro per i modelli più economici. La linea luxury si attesta intorno ai 600-700 euro. Tenga conto che la tendenza modaiola è quella di abbinare l’abbigliamento del cane con quello dell’uomo. Al nostro interno lavorano due stilisti che seguono tutte le collezioni del fashion. La ‘Linea Croci’ è diventata un vero e proprio marchio di qualità. Non trascuriamo, naturalmente, di studiare costantemente l’andamento dei gusti di consumo, in particolare quelli dei cosiddetti ‘millennials. La nostra responsabile di digital marketing è attentissima nel monitorare i social network proprio per cogliere con immediatezza ogni modifica delle tendenze di mercato. La nostra crescita è costante e ci ha permesso di acquisire un’azienda tedesca del settore: la Amtra, specializzata in acquariologia, dove lavorano poco meno di 10 persone. In relazione alla linea luxury, puntiamo ad affiancarci ai principali brand del lusso e ad essere presenti nei punti vendita più prestigiosi come Rinascente, Lafayette. Ci tengo a dirle che la campionatura che abbiamo presentato alla fiera internazionale di Las Vegas ha riscosso un grande successo”.

Il mondo degli animali domestici (pets) è molto ricco, va oltre la moda.

“E’ vero. Siamo infatti molto attenti agli aspetti legati alla cura delle malattie e al ruolo importante che in tale senso rivestono cani e gatti: basti pensare alla cosiddetta pet therapy. Collaboriamo intensamente con una dottoressa proprio per non trascurare questo importante aspetto del settore. Possiamo dire che l’intera azienda è un vero e proprio ‘laboratorio di creatività’ all’interno del quale le idee innovative rappresentano un valore aggiunto”.

Occupazionalmente parlando, quali sono le vostre esigenze?

“Ha toccato un tasto delicato. Siamo alla … disperata ricerca di personale per l’ufficio acquisti e per il controllo di gestione. Il problema è che non si trovano soggetti in grado di parlare la lingua inglese! Un requisito, per un’azienda aperta verso i mercati internazionali, di importanza assoluta. Io sono un … despecializzato che ha bisogno di gente brava e competente, con padronanza dell’inglese. La cerco è faccio tanta fatica a trovarla!”.

Qual è il problema dei problemi?

“A livello internazionale, una concorrenza asimmetrica dovuta alla mancanza di uniformità di obblighi e comportamenti. Faccio un solo esempio: l’etichettatura ‘made in’, in Italia è obbligatoria e in Germania no. A livello interno, troppe tasse e una burocrazia soffocante”.

Il vostro futuro in due parole.

“Cercare nuovi mercati di sbocco, assecondando al massimo la cosiddetta globalizzazione, ed essere sempre ottimisti!”.

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