Eolo Spa in crescita, inaugurato il nuovo magazzino-laboratorio
L’eolizzazione del “sistema Paese” prende il via da Busto Arsizio

Il core business di Eolo Spa sono i collegamenti Internet in banda ultralarga, tramite ponti radio. L’idea del fondatore e presidente della società, Luca Spada, si è trasformata in un progetto industriale di successo che in una manciata di anni ha fatto di Eolo una delle primissime società del settore in ambito nazionale

Luciano Landoni

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Il core business di Eolo Spa (già NGI Spa) sono i collegamenti Internet in banda ultralarga, tramite ponti radio.

L’idea del fondatore e presidente della società, il giovane imprenditore Luca Spada, si è trasformata in un progetto industriale di successo che in una manciata di anni ha fatto di Eolo Spa una delle primissime società del settore in ambito nazionale, con ricercatori e programmatori italiani.

Nel 2012 Eolo si è trasferita da Settimo Milanese a Busto Arsizio, i dipendenti sei anni fa erano una cinquantina e il fatturato superava i 20 milioni di euro.

Oggi, in occasione dell’inaugurazione dell’avveniristico magazzino/laboratorio di 3.500 metri quadri, distribuito su tre piani, con 350 posti auto nel sotterraneo, Eolo Spa (nel cui capitale azionario è entrato alla fine dello scorso anno un fondo americano) è una realtà hi-tech nel settore delle telecomunicazioni che impiega quasi 400 dipendenti (il presidente Luca Spada li chiama significativamente “collaboratori”), conta su 800 installatori e 1.800 partner commerciali, promuove un indotto di circa 8.000 persone, fattura 76 milioni di euro (dato riferito al 2017) e punta a raggiungere quest’anno quota 100 milioni (margine operativo lordo pari al 37%).

Insomma, il principale operatore in Italia nel fixed-wireless ultra-broadband per i segmenti business e residenziale cresce anno dopo anno e fa degli investimenti innovativi la propria ragione d’essere.

Anche i questo caso i numeri snocciolati da Luca Spada, che ha illustrato il piano industriale di Eolo davanti ad una folta platea di autorità (fra gli altri, hanno preso parte all’incontro il governatore della regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli e il presidente dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese Riccardo Comerio) e operatori del settore, sono da guinness dei primati: 300 milioni di euro nell’arco dei prossimi tre anni (50 per l’acquisizione della fibra ottica e 250 per l’allestimento degli apparati), così da permettere a Eolo nel 2018 di diventare un “operatore nazionale” a tutti gli effetti.

Un simile dinamismo industriale ha permesso all’azienda bustocca di assumere oltre 150 persone nell’ultimo biennio e le consentirà di assumerne altre 100 nei prossimi mesi.

Attualmente la Rete Eolo interessa 14 regioni (5.900 comuni), con 2.500 impianti e 10.000 Km. di fibra ottica attivi.

“Abbiamo 300.000 clienti attivi – ha detto Luca Spada – e puntiamo sulla qualità del collegamento. Il futuro che ci aspetta – ha aggiunto il presidente di Eolo Spa – sarà fatto di auto a guida autonoma, una vera e propria evoluzione dell’Internet delle cose, di domotica sempre più sofisticata e di macchine che si ‘adatteranno’ per parlare con noi umani. Andiamo verso una gigabit society. I nostri laboratori di ricerca hanno sviluppato la tecnologia Eolo Waveg proprio per stare al passo con i tempi, anzi, con il futuro che ci incalza!”.

“E’ in circostanze come questa – ha sostenuto Emanuele Antonelli – che mi sento orgoglioso di essere sindaco di Busto Arsizio. Voi tutti ci avete messo e ci mettete tanta passione, tanto cuore, oltre alle vostre conoscenze e alle vostre competenze. Siete un grande aiuto per tutta la comunità. Continuate così!”.

“Grazie ad aziende come questa – gli ha fatto eco Riccardo Comerio – la nostra provincia è la a livello nazionale con l’11% del totale degli occupati nei settori hi-tech. L’Industria 4.0 è resa possibile dalla vostra attività, attraverso la banda ultra-larga”.

Il futuro (ri)comincia da Busto Arsizio dalla fabbrica italiana del wireless e punta ad eolizzare tutto il “sistema Paese”.

Copyright @2018

NELLA STESSA CATEGORIA