VERSO PRO PATRIA-DARFO BOARIO
L’ex Vecchio sfida la Juniores, ma tifa Pro Patria: “Merita la C”

L'ex Andrea Vecchio, allenatore della Caronnese di scena sabato ad Olgiate (ore 16) nella finale playoff contro la Juniores biancoblù di Andrea Scandroglio, si sbilancia sulla sfida promozione di domenica fra Pro Patria-Darfo Boario

GIOGARA

Emanuele Reguzzoni

BUSTO ARSIZIO

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Sarà il weekend più importante della stagione quello che attende la Pro Patria e i suoi tifosi.
Domenica pomeriggio – al “Carlo Speroni” (info biglietti) – i ragazzi di Ivan Javorcic ospiteranno alle ore 15 il Darfo Boario per centrare quel successo indispensabile per conquistare la Serie C dopo un’annata vissuta costantemente ai vertici; ventiquattrore prima, invece, toccherà alla Juniores Nazionali scendere in campo per un match da dentro o fuori che varrà la vittoria nei playoff di categoria.

Seguendo l’ordine cronologico, il primo appuntamento dalle forti tinte biancoblù sarà dunque sabato pomeriggio al “Sergio Gambini” di Olgiate Olona, dove alle ore 16 i ragazzi di Andrea Scandroglio scenderanno in campo per la finale playoff del girone B contro la Caronnese di Andrea Vecchio, i cui trascorsi da vero e autentico tigrotto (tanto da rimetterci ginocchio e carriera nel derby col Legnano) impongono un’anteprima sulla sfida promozione fra la Pro Patria ed il Darfo Boario: “A Busto il match-ball non si può mai ritenere scontato, ma quest’anno avverto delle sensazioni positive: in questa stagione ho visto la squadra di Javorcic all’opera più volte e mi ha sempre impressionato per organizzazione di gioco, equilibrio e solidità difensiva: merita senza dubbio la promozione, come del resto merita la serie C tutta la tifoseria di Busto. Io ho provato da spettatore in curva il ricordo amaro di quella finale playoff col Padova, ma i tifosi biancoblù ne hanno davvero passate troppe in questi anni: eppure sono sempre lì, fieri di una maglia unica che solo chi l’ha indossata può comprenderne il valore e il peso. Si meritano davvero una grande gioia”.

In attesa che Vecchio torni alla Pro (a Patrizia Testa il compito di riportare a casa certe bandiere), ritorniamo a bomba sulla Juniores, perché lo spareggio con la Caronnese – impostasi 3-1 nello spareggio con la Varesina – sarà una sfida ostica per la Pro Patria, vista la caratura e il buon momento di forma della formazione ospite (in grado di fermare la capolista Seregno nell’ultima giornata di campionato). Fiore all’occhiello del team caro al patron Augusto Reina e al vice Presidente Giuseppe Pirola (patron dell’Uyba nonché sponsor della Pro), il centravanti Caccia, capocannoniere del girone con ben 25 reti realizzate nelle 30 giornate di campionato e autore di una tripletta nella semifinale con la Varesina. Oltre a lui da temere i compagni di reparto Perotti e Barbera, i centrocampisti Baca e De Carlo, e i difensori Di Benedetto e Ilforte.

Numeri simili quelli di Pro Patria e Caronnese: 67 le marcature stagionali dei ragazzi di Andrea Scandroglio (terza prima linea del girone) contro le 66 della squadra di Andrea Vecchio; punto di forza di entrambe le squadre è però la fase difensiva con soltanto 24 gol incassati dai biancoblù (reparto arretrato meno perforato del torneo) e 28 dai caronnesi. Entrambi equilibrati anche gli scontri diretti andati in scena nella regular season: 1-1 (rete di Vidhi) il risultato della partita d’andata disputata a Marnate; vittoria esterna per 1-2 di capitan Maggiore e compagni al ritorno grazie ai sigilli di Galli e Banfi. Ci sono, quindi, tutti i presupposti per assistere a un match combattuto ed avvincente con la posta in palio rappresentata dall’accesso ai triangolari (l’anno scorso traguardo raggiunto dai bustocchi) che decreteranno la formazione che parteciperà alla fase finale. In caso di parità al novantesimo si disputeranno i tempi supplementari e nel caso di ulteriore equilibrio sarà la Pro Patria a passare il turno in virtù del miglior piazzamento in campionato.

Appuntamento insomma a sabato, per l’inizio di una 24 ore biancoblù sull’asse Olgiate-Busto all’insegna delle emozioni in campo e – speriamo – anche fuori dal campo.

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