Messaggio social dopo la revoca dei domiciliari
Libero l’ad di Eolo Luca Spada: “Accusato da un concorrente”

Luca Spada, l’amministratore unico di Eolo, è di nuovo un uomo libero. E poche ore dopo la revoca degli arresti domiciliari, l’ad si affida alla propria pagina Facebook per togliersi qualche “sassolino” dalle scarpe. “Accusato da un nostro concorrente. Rigetto ogni addebito e ringrazio chi mi ha sostenuto”

BUSTO ARSIZIO

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Luca Spada, l’amministratore unico di Eolo, è di nuovo un uomo libero. E poche ore dopo la revoca degli arresti domiciliari (a questo link la vicenda che coinvolge Spada), l’amministratore unico di Eolo si affida alla propria pagina Facebook per togliersi qualche “sassolino” dalle scarpe, dopo l’indagine della Procura di Busto che lo vede accusato di truffa aggravata ai danni dello Stato, furto aggravato di radiofrequenze non autorizzate e turbata libertà del commercio, e per ringraziare chi invece l’ha sostenuto in questa lunga settimana di detenzione domiciliare.

“Torno uomo libero dopo una settimana di privazione della cosa più preziosa che un uomo ha: la libertà personale, sancita e protetta dal tredicesimo articolo della nostra Costituzione della Repubblica Italiana. Sono stato accusato dal Sig. Davide Rota, Amministratore Delegato della Linkem Spa, nostro noto concorrente, di furto e impossessamento di frequenze radio e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Per me è un’accusa pesantissima. Proprio per me che ritengo di aver servito per 25 anni il nostro Stato con dedizione, umiltà e rigore etico.

Rigetto nella maniera più assoluta queste ignobili accuse – scrive ancora Spada – che ledono la mia dignità personale, la mia reputazione e quella dell’azienda che ho l’orgoglio di aver fondato e gestito. Per me il rispetto dello Stato è Sacro e il solo pensiero che qualcuno pensi che io l’abbia danneggiato mi fa rabbrividire. Fornirò ogni altra spiegazione in conferenza stampa alle ore 17 odierne presso Eolo SpA in Busto Arsizio”.

Da ultimo il ringraziamento a chi gli è stato vicino in questa settimana: “Grazie grazie grazie alle tantissime persone, amici, imprenditori, politici, clienti di Eolo e alla mia famiglia che con l’hashtag #iostoconluca mi hanno sostenuto in questa difficile settimana. La vostra energia mi ha aiutato tantissimo. Non vedo l’ora di ringraziarvi personalmente uno ad uno. Vi voglio bene”.

Dopo l’interrogatorio di garanzia e dopo una settimana di domiciliari, il Gip Piera Bassi del Tribunale di Busto Arsizio ha revocato la custodia cautelare in quanto non vi sarebbero più pericoli di fuga o di inquinamento delle prove. E Luca Spada, appena tornato in libertà, non ha mancato di dire la sua verità.

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