Lo sfogo dell’AD di Primetals Technologies, Ernesto Bottone
“L’irresponsabilità governativa mette a rischio i posti di lavoro”

La decisione di ArcelorMittal di ritirarsi dall’Ilva rischia di avere ripercussioni sulle aziende che hanno in corso rilevanti contratti di fornitura con la multinazionale. Fra queste, la Primetals Technologies di Marnate

Luciano Landoni

MARNATE

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La decisione della multinazionale franco-indiana ArcelorMittal di ritirarsi dall’Ilva (oltre 10.000 dipendenti, la più grande acciaieria d’Europa), oltre a causare un gravissimo danno economico-occupazionale a Taranto e a tutto il Sud d’Italia, rischia di provocare pesanti ripercussioni sull’intero sistema industriale italiano.

In particolare, per quelle aziende che hanno in corso rilevanti contratti di fornitura con ArcelorMittal.

Fra queste, la Primetals Technologies di Marnate.

“Si tratta di un contratto di decine di milioni di euro, finalizzato alla realizzazione di filtri per la riduzione delle emissioni in atmosfera dei fumi derivanti dal processo di produzione dell’acciaio”, spiega visibilmente contrariato Ernesto Bottone AD di Primetals.

“Altro che patria del diritto! L’Italia è la patria dell’incertezza. Quegli incapaci che stanno al governo non si rendono conto di quello che stanno facendo e dei disastri che stanno provocando. Lo scriva, lo scriva pure!”, si sfoga urlando Ernesto Bottone.

L’allusione è riferita al problema della cosiddetta “immunità penale”, prima concessa e poi annullata dal governo, in merito alla bonifica ambientale dello stabilimento tarantino di cui si sarebbe dovuta far carico – il condizionale a questo punto è d’obbligo! – ArcelorMittal.

“Come si può anche solo immaginare che un imprenditore si assuma la responsabilità di risanare l’ambiente di lavoro, investire in innovazione, mantenere i posti di lavoro e poi correre il rischio di finire in galera. Assurdo. Ridicolo. Demenziale. Fare impresa, in Italia, sta diventando letteralmente impossibile. Continuiamo così – aggiunge in maniera accorata Ernesto Bottone – e ben presto distribuiremo solo disoccupazione e conseguente disagio sociale!”.

Primetals Technologies (140 dipendenti) è presente all’Ilva di Taranto con una propria unità operativa guidata da Vitantonio Paradiso, il cui preciso obiettivo è il supporto ad ArcelorMittal in merito al cosiddetto progetto MEROS (Maximized Emission Reduction of Sintering, ossia Riduzione massimizzata delle emissioni di sinterizzazione).

La tecnologia MEROS ridurrà le emissioni generate dal processo di agglomerazione trattando più di 1,6 milioni di metri cubi di fumi di scarico all’ora per linea, abbattendo le emissioni di polveri e quindi dei metalli pesanti in esse contenuti, oltre a far scendere i livelli delle diossine in misura significativamente più rilevante rispetto agli attuali limiti europei.

“Tutto questo – sottolinea Ernesto Bottone – verrà ovviamente meno e noi dovremo sopportare una perdita finanziaria estremamente rilevante e riceveremo una vera e propria mazzata dalla quale non so proprio come potremo risollevarci! Insomma, un autentico disastro di cui dobbiamo … ringraziare quegli irresponsabili – continua l’AD di Primetals utilizzando dei termini certamente più coloriti – che hanno la pretesa di governare l’Italia”.

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