Presentata la 9° edizione del Pmi Day 2018 dell’Unione Industriali
L’orgoglio di far conoscere ai giovani il “saper fare” del territorio

Il “Pmi Day 2018” coinvolgerà 4.000 studenti di 50 istituti che visiteranno 140 piccole e medie industrie della provincia

Luciano Landoni

VARESE

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Il “Pmi Day 2018”, vale a dire il progetto di formazione e sensibilizzazione culturale che l’Unione degli Industriali della provincia di Varese da 9 anni a questa parte propone alle classi terze delle Scuole Medie Inferiori del territorio, coinvolgerà 4.000 studenti di 50 istituti che visiteranno 140 piccole e medie industrie della provincia.

“Un evento formativo – hanno detto gli organizzatori nel corso della conferenza stampa di presentazione, avvenuta all’interno della Fonderia Casati di Varese – che non ha eguali nel Varesotto”.

La scelta della sede non è stata casuale.

La conferenza stampa, infatti, ha rappresentato anche l’ideale passaggio di consegne fra il past president del Comitato Piccola Industria dell’UNIVA Gianluigi Casati e il nuovo presidente Giancarlo Saporiti.

“Dal 2009 – ha precisato quest’ultimo – sono stati 10.220 gli studenti coinvolti: questo dà l’idea dell’importanza sempre maggiore che l’iniziativa riscontra. Aprendo le porte delle nostre aziende, invitiamo i ragazzi a metterci alla prova. Domande, perplessità, critiche: ci aspettiamo di tutto da loro e siamo disposti a metterci completamente a nudo. Cos’è e cosa fa un’azienda; quali sono le  competenze necessarie per trovare occupazione nei settori del manifatturiero e del terziario avanzato: questo – ha aggiunto Giancarlo Saporiti – vogliamo che portino a casa i ragazzi dopo una mattinata nelle nostre imprese”.

Nessuna intenzione di “convincere” il giovane a lavorare nella manifattura o a scegliere percorsi di studio tecnico-industriali.

L’obiettivo è un altro.

“Se riusciremo a far comprendere alle scolaresche – ha spiegato il presidente del Comitato Piccola Industria –  cosa sia la cultura d’impresa e a farle sentire orgogliose del ‘saper fare’ così diffuso sul territorio, il nostro scopo sarà stato raggiunto”.

Visite e sensibilizzazione culturale sono alla base del Pmi Day 2018, ma c’è anche altro: “Dopo aver visitato le aziende, gli studenti affronteranno il tema della cosiddetta economia circolare. Partendo dall’assunto ‘Il tuo rifiuto è la mia materia prima’ saranno chiamati a realizzare un prodotto partendo da materiali di scarto. Un tema – ha aggiunto Giancarlo Saporiti – che come Unione affrontiamo con due progetti europei: Life M3P e ENTeR-Expert Network on Textile Recycling”.

Gli studenti dovranno presentare la creazione del loro ingegno e della loro fantasia entro il 31 gennaio 2019 (l’Istituto scolastico invierà un’immagine del manufatto alla mail [email protected] e lo staff preposto a seguire il progetto decreterà i vincitori).

Una novità importante della 9° edizione del Pmi Day sarà la cosiddetta “aula digitale”: una realtà virtuale disponibile sul sito Internet dell’Unione Industriali che consentirà a studenti e docenti di prepararsi al meglio per le visite aziendali.

Partner dell’iniziativa sono Amca e 3i Technology Srl.

“Il bilancio finale della mia presidenza – ha detto Gianluigi Casati, dopo aver ricevuto una targa di benemerenza dalle mani di Giancarlo Saporiti – è senza alcun dubbio positivo, anzi entusiasmante. Ho conosciuto tanti colleghi che sono diventati amici. Ho potuto verificare direttamente quanto sia diffusa l’eccellenza produttiva nella nostra provincia, dove sono predominanti le piccole e medie industrie. La mia aziende appartiene alla old economy ed è una family company sin dalla sua fondazione avvenuta 46 anni fa. Le nostre sono radici profonde e, proprio per consolidarle, abbiamo scelto senza esitazione di fare nostri i parametri dell’Industria 4.0 investendo massicciamente, sempre. Voglio sottolineare una cosa: la crescita impiantistica è certamente importante, ma la crescita culturale è fondamentale. Ci vogliono ‘persone 4.0’. Ecco perché è importante il Pmi Day: è una delle basi della formazione dei ‘ragazzi digitali’ che non devono mai perdere il contatto con la realtà … reale di tutti i giorni”.

“Noi – ha commentato Giancarlo Saporiti – non diciamo ai ragazzi ‘cosa’ dovranno fare, diciamo loro ‘come’ dovranno farlo: con dedizione, competenza, serietà, determinazione. Vogliamo trasmettere i sani valori del saper fare industria. Bisogna letteralmente ribaltare quella che una volta era una sorta di minaccia: ‘Se non studi vai a lavorare!’ facendola diventare un’opportunità: ‘Se studi vai a lavorare!’. Un collega mi ha raccontato un aneddoto che credo spieghi molto bene  cosa significhi rendersi conto della realtà vera: un giovane che sognava di diventare astronauta, dopo aver visitato l’azienda e aver visto come si lavorava al suo interno, ha cambiato radicalmente parere e ha espresso il desiderio di guidare i muletti che aveva visto circolare nella fabbrica. E’ giusto sognare e avere anche la testa ‘fra le nuvole’, è ancora più giusto mantenere i piedi per terra”.

Copyright @2018