L’ATTORE HA PRESENTATO IN ANTEPRIMA IL SUO FILM
Luca Argentero al Baff: “Mi piace suscitare il sorriso” / Le foto

Ospite al Teatro Sociale, in serata, per la proiezione in anteprima di Hotel Gagarin con il regista Simone Spada. Nel pomeriggio, tappa all’Icma dove ha incontrato gli studenti

GIOGARA

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Di strada ne ha fatta tanta nel mondo del cinema, facendo dimenticare la sua partecipazione al “Grande Fratello” nel 2003. Per Luca Argentero è stato divertente scoprire che uno studente di 19 anni dell’Istituto Cinematografico Antonioni non sapesse nulla di questa sua prima esperienza televisiva: “Finalmente è arrivata  la seconda generazione – ha esclamato – è un segno del tempo che passa”.

Da lì la sua carriera è stata in continua ascesa, con trenta film tuttora all’attivo. Argentero è stato ospite ieri pomeriggio all’Icma, insieme ai registi Simone Spada ( con cui ha girato “Hotel Gagarin”) e Max Croci per  una piacevole chiacchierata con la direttrice Minnie Ferrara e con gli studenti che  gli hanno chiesto tante curiosità sul suo mestiere di attore. Colpisce per il suo sorriso magnetico e l’estrema gentilezza: “Oggi, sulla mia carta d’identità c’è finalmente scritto attore. Dopo la mia partecipazione al film “Solo un padre” di Luca Lucini sento di poterlo  dire, senza vergognarmi, prima non osavo”. E si racconta ai ragazzi: “Il più grande lusso del mio mestiere? Faccio qualcosa che mi piace. Tutto quello che so l’ho imparato sul set. Ho saltato la parte accademica per ragioni anagrafiche, avevo 26 anni quando mi sono avvicinato al mondo del cinema. Sono felicissimo di essere dottore in economia e commercio. Ho frequentato una serie di corsi intensivi a Roma ma la professionalità in questo lavoro non te la insegna nessuno. Devi averla tu. Ho imparato moltissimo in 150 giorni sul set di Carabinieri, la mia prima fiction”.

Argentero ha lavorato con grandi registi del panorama cinematografico italiano, ne cita alcuni, da Francesca Comencini a Michele Placido: “Ho tratto del bene da ognuna delle esperienze che ho avuto compreso quelle traumatiche. Per me non c’è stato nulla di più traumatico dell’esperienza con Placido – ricorda sorridendo – alla fine delle riprese del mio monologo ne “Il grande sogno” mi sono detto: d’ora in poi non avrò più paura di niente”. Gli attori a cui si ispira? “Sono quelli del mio tempo: Kim Rossi Stuart, Luca Marinelli e Guido Caprino. Alcuni sono simili a me, con altri è bello confrontarsi”.

Attore a 360 gradi ma il suo genere preferito rimane la commedia: “Mi piace suscitare il sorriso. Il miglior complimento, per me, è quando la gente mi ferma per strada, dopo aver visto un mio film, e mi dice: grazie per averci fatto passare due ore belle, spensierate e romantiche”. Argentero è stato ospite al Teatro Sociale, in serata, per la proiezione in anteprima di Hotel Gagarin di Simone Spada (Italia, 2018 – 97’), presente con lui in sala. La commedia narra l’avventura di cinque italiani squattrinati che, in cerca di successo, vengono convinti da un sedicente produttore a girare un film in Armenia ma poi vengono abbandonati dal produttore presso l’Hotel Gagarin a causa dello scoppio di una guerra.

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