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“Malati di sesso”. Tutto il cast protagonista allo Spazio Festival

Tanti volti noti del cinema e della televisione, da Fabio Troiano a Gaia Bermani Amaral, hanno raccontato in anteprima il film, una commedia romanticomica che esplora l’universo dei rapporti tra uomo e donna

GIOGARA

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Sfilata di volti noti del cinema e della televisione, nel tardo pomeriggio di giovedì, allo Spazio Festival di piazza San Giovanni.

Protagonista il cast del film Malati di sesso di Claudio Cicconetti (Italia, 2017 – 92’). Oltre al regista, erano presenti gli attori Gaia Bermani Amaral, Fabio Troiano e Francesco Apolloni che hanno presentato in anteprima la pellicola, un’avventura romanticomica che esplora “l’universo dei rapporti tra uomo e donna attraverso le debolezze, le ossessioni, le follie e le paure che rendono l’amore un sentimento vulnerabile e complicato del quale nessuno può fare a meno”. Il ritratto candido e irriverente di una generazione e dei suoi “amori difficili”.

Fabio Troiano, attore lanciato in una carriera poliedrica tra cinema e tv, racconta così la storia: “Il titolo sembra molto esplicito “Malati di sesso”, ma non c’è solo la dipendenza dal sesso, la mia dipendenza – posso tranquillizzare la mia fidanzata, scherza – è il gioco, il mio personaggio scommette su qualsiasi cosa, è uno scoprirsi e scoprire tante umanità, elaborare insieme il problema e risolverlo. Il messaggio di questo film? Vuol dire che esistono delle dipendenze, dei mostri, qualcosa che ci blocca, ci tedia ma basta conoscere se stessi, affrontare i propri problemi e risolverli”.

La bellissima protagonista femminile, Gaia Bermani Amaral commenta: “E’ una commedia esilarante, mi sono divertita molto con tutto il cast e sono felicissima di essere qui a presentare il film”. Svela anche i suoi prossimi progetti cinematografici: “Un film ambientato nell’Italia del sud, negli anni Cinquanta. Non posso anticipare tutti i dettagli ma sarà una bellissima sfida per me, non vedo l’ora di iniziare le riprese”.

Allo Spazio Festival è passato anche Giorgio Amato, regista del film “Oh mio Dio!, un lavoro interessante e originale, in cui immagina il ritorno di Gesù in terra: “E’ nato da un progetto che avevo nel cassetto da anni, quando da studente universitario mi preparavo per l’esame di sociologia delle religioni – racconta il regista – tutto nasce da uno spunto interessante e piuttosto semplice: cosa accadrebbe se oggi sulla Terra facesse ritorno Gesù, per diffondere nuovamente la propria parola in un mondo in cui ormai essa sembra non aver più alcun seguito? Siamo andati in mezzo alla gente per documentarlo con una telecamera nascosta”.

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