“impossible is an opinion”
Manuel Bortuzzo e Umberto Pelizzari emozionano Busto Arsizio

Il nuotatore costretto in sedia a rotelle da un proiettile e la leggenda bustocca dell’apnea hanno gremito il “Fratello Sole” di Busto in occasione dell’incontro organizzato dalla Onlus Mai Paura

Simone Testa

Busto Arsizio

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Due storie di incredibile forza e coraggio sono salite insieme sul palco del Cinema Teatro Fratello Sole. Il racconto di Umberto Pelizzari, icona italiana (con origini bustocche, anzi, sinaghine) dell’apnea che nel corso di una leggendaria carriera sportiva ha frantumato ben 16 record mondiali, si è intrecciato con quello di Manuel Bortuzzo, giovane e promettente nuotatore poco più che ventenne (classe 1999), il cui sogno olimpico l’aveva portato da Treviso fino ad Ostia per allenarsi insieme a campioni del calibro di Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti. Un sogno, quello di Manuel, che si è infranto troppo presto in una tragica notte nella periferia romana per colpa di una mano criminale e di un maledetto proiettile che l’ha colpito alla schiena e l’ha costretto in sedia a rotelle.

Ma quel colpo di pistola non era nemmeno per lui, l’ha colpito “per errore”. Manuel si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, e assomigliava troppo alla persona che quella mano criminale stava cercando. Un tragico scambio di persona che ha cambiato per sempre la vita del giovane nuotatore, che ha perso l’uso delle gambe ma non il sorriso e la gioia di vivere. La sua forza e il suo coraggio nell’affrontare la vita dopo l’incidente hanno stupito tutto il Paese e “con la speranza che la mia storia possa essere d’aiuto per chi sta vivendo una situazione simile alla mia”, ha detto Manuel, non ha esitato ad accettare l’invito della Onlus Mai Paura della dottoressa Emanuela Bossi ed è salito sul palco del Fratello Sole di Busto Arsizio – gremito per l’occasione – insieme ad Umberto Pelizzari per raccontare dello “sport come terapia”.

“Lo sport salva la vita – ha sottolineato Manuel Bortuzzo – Son tornato in acqua un mese dopo l’incidente perché ne sentivo troppo il bisogno, non potevo star lontano dal mio elemento un solo giorno di più. Il solo odore del cloro, il giorno del ritorno in vasca, mi ha scatenato mille emozioni che non riesco neanche a descrivere. Ed ancora oggi, ogni volta che nuoto stacco la spina e tutto torna come prima, anche se la mia condizione fuori dall’acqua non è più la stessa”. La vita del giovane nuotatore è cambiata per sempre da un giorno all’altro: “Ma l’importante è non abbattersi mai. La vicinanza delle persone che amo, insieme a quella di tanti altri che non conoscevo, ma che mi hanno fatto sentire il loro appoggio anche con un semplice ‘in bocca al lupo’ sui social, mi ha aiutato molto. Ho cercato di tenere la testa alta e di tirar fuori qualcosa di bello anche dalle disgrazie per poter essere magari da esempio per qualcuno. La mia condizione non è cambiata per volontà mia, ma il cambiamento bisogna accettarlo”. Già, perché nemmeno un colpo di pistola è riuscito a portare via i sogni di Manuel: “Sognavo le olimpiadi di Tokyo del 2020. E adesso le sogno ancora, ma in maniera diversa (riferendosi alle Paralimpiadi, ndr). Se una cosa la vuoi fare veramente, non c’è cambiamento che regga. Nulla è impossibile”.

Umberto Pelizzari ha ricordato invece una frase del suo idolo e amico Enzo Maiorca “impossible is an opinion”, prima di raccontare la sua storia fatta di amore per il mare, agonismo, record, ma anche di tante esperienze che segnano la vita, come le sue immersioni in piscina con i bambini affetti da SMA, l’artrofia muscolare spinale. In acqua, grazie all’assenza di gravità, i piccoli colpiti da questa terribile patologia “riescono a compiere gesti altrimenti negati dalla malattia e spingendosi oltre i limiti imposti dalla loro condizione”, mano nella mano con chi, di limiti ne ha infranti uno dopo l’altro nel corso di una leggendaria carriera sportiva.

All’evento era presente anche l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Emanuele Antonelli, il vicesindaco Manuela Maffioli e gli assessori Laura Rogora e Osvaldo Attolini. “La serie di incontri organizzati dalla Onlus Mai Paura inizia nel migliore dei modi con due campioni come Manuel Bortuzzo e Umberto Pelizzari – ha commentato il sindaco Antonelli – Hanno una marcia in più, la loro forza e il loro coraggio sono un esempio per tutti”.

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