PRESTIGIOSA MOSTRA DAL 2 FEBBRAIO AL 3 MARZO
“Maria Lai e Franca Sonnino, capolavori di Fiber Art” al Museo del Tessile

Le sale gemelle del Museo del Tessile ospitano le opere inedite di Maria Lai, artista sarda unica a livello internazionale nel settore della Fiber Art. Il percorso espositivo comprende anche la produzione dell'allieva, Franca Sonnino. Un progetto fortemente voluto dall'assessorato alla Cultura

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Una mostra di grande prestigio, al museo del Tessile, ospita i capolavori  inediti di Fiber Art italiana di Maria Lai (Ulassai 1919-Cardedu, 2013), artista che si è ampiamente imposta al panorama artistico internazionale. E lo dimostra la sua presenza alla Biennale di Venezia del 2017, a Documenta di Kassel e Atene e  alle gallerie degli Uffizi di Firenze, nel 2018. Il percorso espositivo comprende anche le opere di Franca Sonnino, allieva nata e cresciuta a Roma sotto la guida sapiente della Lai. La mostra “Maria Lai e Franca Sonnino. Capolavori di Fiber Art italiana”, in programma nelle sale gemelle del Museo Del Tessile , da sabato 2 a domenica 3 marzo, è stata presentata oggi in anteprima.

Si tratta di un progetto espositivo fortemente voluto dall’assessore alla Cultura Manuela Maffioli, dopo il grande successo di Miniartextil, la prima mostra di Fiber Art ospitata, lo scorso anno, a Busto Arsizio, che ha raggiunto le 1250 presenze. “Questa mostra è sicuramente uno degli eventi espositivi più significativi di quest’anno e dell’intera legislatura – sottolinea l’assessore Maffioli – non è semplicemente l’incontro, unico e raffinato, tra Busto Arsizio e le preziose opere di due grandi, grandissime, artiste italiane di Fiber Art in tutto il mondo. E’ la conferma di una politica sempre più determinata a fare della cultura uno dei settori di rinnovamento della città e determinante fattore di sviluppo. E’ la dimostrazione che la forza della cultura è in grado di liberare le migliori energie, annientando la ruggine che blocca i meccanismi di congiunzione tra pubblico e privato. Dietro questa mostra c’è  gran parte del volto bello della città, ci sono le forze economiche che hanno deciso concretamente di investire nella trasformazione del sogno in realtà. C’è la volontà di quella parte comunale che lavora fieramente, con competenza e passione ogni giorno per la cultura. Questa mostra – aggiunge Maffioli – trova nel Museo del Tessile il luogo migliore in cui offrirsi al pubblico e regalare emozioni ed ha un valore intrinseco: il valore straordinario di queste opere riporta Busto  a prendere coscienza della sua radice tessile, declinata con il linguaggio dell’arte. Se Busto oggi può elevarsi al pari degli Uffizi è grazie alla collaborazione del sistema città, all’aiuto degli sponsor e a quell’appello al mecenatismo a cui hanno risposto i nostri imprenditori”. Tra i sostenitori del progetto c’è anche Fondazione Merlini e Trenord , travel partner che ha pubblicizzato la mostra sui propri canali informativi.

Il percorso espositivo propone in una delle due Sale, parte dei lavori di Maria Lai e la proiezione di “Ansia d’infinito”, e, nell’altra sala, le opere di Franca Sonnino e i disegni inediti di Maria Lai.  Quadri delicati con il filo, undici libri realizzati in tessuto ed argilla e disegni inediti mai esposti fino ad oggi, fanno parte del percorso espositivo di opere della Lai. Mattoni di filo, grattacieli e muri di filo contraddistinguono la produzione della  Sonnino. Una storia di amicizia speciale, quella fra le due donne che si conobbero quando Lai viveva a Roma e Franca Sonnino era l’amabile vicina di casa che divenne presto l’allieva prediletta, il fiore all’occhiello del gruppo romano di artisti che frequentava l’appartamento di Maria Lai.

“Al centro del’intero progetto espositivo – spiega Paola Re, presidente della Fondazione Bortolaso Totaro Sponga, – c’è quell’elemento che caratterizza il lavoro delle due artiste, il filo che lega, cuce, emozioni e sensazioni, storie di vita e di amicizia oltre che di arte. La nostra Fondazione, costituita da un anno non poteva sperare in un debutto migliore”.

Il percorso espositivo è stato presentato  da Chiara Anzani, vicepresidente della Fondazione. Ad accogliere, con entusiasmo, l’inaugurazione della mostra anche lo storico bustocco Luigi Giavini: “Questo filo trasformato in arte ha dietro una grande storia, di cui devono riappropriarsi, fianco a fianco, istituzioni, cultura e politica. Gli imprenditori a Busto sono attivi nel settore tessile, si studia l’alternativa di trasformare fibre sintetiche in cotone”.

E’ previsto un biglietto d’ingresso alla mostra: “Perché alla cultura – sottolinea l’assessore Maffioli – deve essere riconosciuto anche un valore materiale, quando ci sono eventi di altissima qualità come questo”.

Biglietto Intero : 7 euro. Ridotto, 5 euro. Gratuito fino a 18 anni. Sono previste riduzioni per i gruppi numerosi.  Il giovedì dalle 17 alle 19 l’ingresso è gratuito.

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