SANTANA E LA PRO PATRIA AI SALUTI
La tua classe, il nostro orgoglio: grazie Mario, campione senza eguali

Un addio dolorosissimo in casa Pro Patria: dopo 1.245 giorni, 106 presenze e 34 gol il fuoriclasse argentino Mario Alberto Santana sveste la casacca biancoblù “con grande dispiacere”

Mattia Brazzelli Lualdi

BUSTO ARSIZIO

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È uno di quei giorni che non vorresti arrivassero mai. Ma il giorno, purtroppo, è arrivato per davvero. Dopo 1.245 giorni, costellati da 106 presenze e 34 gol, le strade del fuoriclasse argentino Mario Alberto Santana e della Pro Patria, incrociatesi grazie al bustocco Michele Ferri in quel gennaio del 2016, si dividono.

Il dispiacere è grande, ma capisco. Spero soltanto di essere stato all’altezza della Pro. In questo momento, in cui prevale una malinconia che non va più via, è inutile stare a disquisire sulla decisione tecnica intrapresa dalla società biancoblù, trovatasi di fronte a delle scelte difficilissime in attacco dovendo far sempre i conti col budget, perché a parlare, come sempre, sarà solo il campo da gioco, l’unico giudice supremo di un’operazione che oggi priva la Pro Patria di qualità, carisma, tasso tecnico e immagine. In questo momento di inevitabile smarrimento, quantomeno per chi – come noi – vede il calcio in maniera romantica, è giusto semmai ricordare le prodezze di un autentico campione, capace di farsi apprezzare non soltanto sul rettangolo verde di gioco, dove i suoi dribbling, le sue punizioni, i suoi tocchi, le sue conclusioni (a Novara sta ancora tremando la traversa…), i suoi gol (quella meraviglioso di tacco contro l’AlbinoLeffe) rimarranno per sempre negli occhi dei tifosi biancoblù, ma anche al di fuori del campo, col suo carattere schivo, modesto, riservato e poco sudamericano.

Ma del resto l’avventura in biancoblù di Mario, che ad agosto diventerà nuovamente papà, è lì a testimoniare una grandezza fuori dal comune: quale campione, dal palmares simile, avrebbe mai accettato in quel gennaio 2016 di dare umilmente una mano ad una squadra ultima in classifica, destinata ad una retrocessione inevitabile a suon di sconfitte? Chi si sarebbe mai preso l’impegno, dopo la mancata promozione al primo anno di serie D, di rimanere ancora fra i dilettanti per riportare la Pro Patria dove meritava? E ancora chi avrebbe mai accettato, dopo lo scudetto da capitano in serie D, di rimettersi nuovamente in gioco a 37 anni in serie C, anziché chiudere la carriera col tricolore?

La risposta è in una frase: la tua classe è il nostro orgoglio. Grazie Mario, grazie per averci deliziato con le tue incredibili giocate (quanto ci mancheranno i tuoi controlli con la suola), grazie per averci fatto sentire orgogliosi di averti come capitano (con quella fascia per Astori), grazie per averci fatto capire come il talento innato va preservato col duro lavoro negli allenamenti (un insegnamento per i tanti giovani che hanno avuto la fortuna di averti accanto), grazie per essere stato il leader silenzioso di una squadra in cui, pur avendo tutto il diritto di fare la prima donna, hai invece preferito portare le borracce, con umiltà e rispetto dei ruoli e dei compagni.

Grazie Mario, grazie per aver onorato e rispettato la nostra maglia, grazie per averci fatto sognare, grazie per averci fatto capire perché il calcio è lo sport più bello del mondo.

I MOVIMENTI DI MERCATO
Sotto contratto: Giulio Mangano (1999), Matteo Angelina (2001), Ivo Molnar (Cro. 1994), Leonardo Galli (1997), Riccardo Colombo (1982), Sean Parker (1997), Ferdinando Mastroianni (1992).
Conferme: Filippo Ghioldi (1999), Giovanni Fietta (1984), Giuseppe Le Noci (1982).
Entrate: Niccolò Cottarelli (1998) riscattato da Alessandria; Stefano Molinari (2000) rientro fine prestito Bustese.
Fine prestiti: Andrea Boffelli (1997) Atalanta, Manuel Lombardoni (1998) Inter, Christian Mora (1997) Atalanta, Ansoumana Sanè (1996) Chievo.
In scadenza: Paolo Tornaghi (1988), Alessio Marcone (1998), Matteo Battistini (1994), Giovanni Zaro (1994), Francesco Gazo (1992), Luca Bertoni (1992), Alex Pedone (1994), Niccolò Gucci (1990).
Uscite: Donato Disabato (1990), Mario Alberto Santana (1981)

LA ROSA 2019/2020 IN PROGRESS
Portieri: 12 Giulio Mangano (1999), 22 Matteo Angelina (2001)
Difensori: 5 Ivo Molnar (Cro. 1994), Stefano Molinari (2000).
Centrocampisti: 3 Leonardo Galli (1997), 16 Giovanni Fietta (1984), 21 Riccardo Colombo (1982), 23 Filippo Ghioldi (1999), 27 Niccolò Cottarelli (1998).
Attaccanti: 7 Sean Parker (Grb. 1997), 17 Ferdinando Mastroianni (1992), 10 Giuseppe Le Noci (1982).

Staff Tecnico
Allenatore: Ivan Javorcic (confermato)
Vice allenatore: Massimo Sala (confermato)
Preparatore Atletico: Andrea Disderi (novità)
Recupero infortuni: Stefano Baiocchi.

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