In via Tarcento a Busto Arsizio
Marito accoltella la moglie in casa, poi si costituisce ai carabinieri

Rimane in gravi condizioni e in prognosi riservata la 78enne accoltellata in casa dal marito 83enne. Il tentato omicidio in un’abitazione privata di via Tarcento. La donna è stata raggiunta da fendenti al petto e alla gola. Il marito si è costituito ed è stato arrestato, si trova ora nel reparto di psichiatria dell’ospedale

BUSTO ARSIZIO

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Rimane in gravi condizioni e in prognosi riservata la 78enne accoltellata in casa dal marito 83enne nella mattinata di lunedì 10 febbraio, a Busto Arsizio. Il tentato omicidio in un’abitazione privata di via Tarcento. La donna è stata raggiunta da alcuni fendenti al petto e alla gola; le sue condizioni permangono serie ma non risulterebbe in pericolo di vita.

L’83enne di origini gelesi, residente e trapiantato a Busto da tempo con la consorte, dopo l’aggressione ha chiuso in casa la moglie ed è uscito, salvo poi costituirsi presso la caserma dei carabinieri di piazza 25 Aprile. A raccontare e chiarire la drammatica sequenza dei fatti avvenuta nella villetta di Beata Giuliana sono stati, in serata, gli uomini del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio, intervenuti sul posto assieme ai sanitari del 118 e ai vigili del fuoco.

“Alle dieci di questa mattina (lunedì, ndr) le pattuglie del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio sono intervenute in un’abitazione di via Tarcento, su richiesta degli operatori del 118 che, chiamati a soccorrere una donna, non riuscivano ad entrare in casa, perché tutti gli ingressi erano sbarrati. Dopo aver richiesto l’ausilio dei Vigili del Fuoco, che hanno forzato una finestra, i poliziotti ed i soccorritori intervenuti hanno trovato nell’appartamento la proprietaria di casa, una settantottenne, ferita e ricoperta di sangue, con tagli al volto, al collo, al torace e all’addome. L’anziana vittima, prima di essere portata in ospedale, dove è stata ricoverata in prognosi riservata, ha riferito che ad accoltellarla era stato il marito che, subito dopo, si era allontanato chiudendola in casa. Immediatamente i poliziotti hanno verificato che l’uomo, un ottantatreenne, si era presentato spontaneamente presso la caserma dei Carabinieri dove, in modo piuttosto confuso, aveva confessato di aver colpito la moglie con il coltello che aveva ancora in tasca. A questo punto poliziotti e carabinieri, coordinati dal Pubblico Ministero della Procura di Busto, Rossella Incardona, hanno proseguito congiuntamente le indagini, arrestando l’anziano in flagrante tentativo di omicidio. Si sta accertando se ad armare la mano dell’uomo siano stati problemi di natura neurologica o psichiatrica, mai fino ad ora certificati. Il mancato uxoricida, terminate le formalità di legge, è stato ricoverato nel reparto psichiatrico dell’ospedale”.

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