PRIMO DI CATEGORIA IN 2 ORE E 28 MINUTI
Massi Milani, da Gorla Minore alla Maratona di New York

Massi Milani dell'Atletica San Marco ha vinto nella categoria da 45 a 49 anni la Maratona di New York: da Gorla Minore alla Grande Mela il passo è breve

Igor Mutinari

Busto Arsizio

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Quando si spengono le telecamere delle televisioni nazionali, si accendono i cuori: ogni corsa ha qualche storia da raccontare. Soprattutto la Maratona di New York, la Regina delle regine, il sogno di ogni runner. Da Staten Island, passando sul ponte di Verrazzano e poi via per Brooklyn, il Queens, Manhattan, il Bronx ed Harlem fino all’arrivo a Central Park, un esercito colorato di 53000 podisti ha invaso la Grande Mela nella prima domenica di Novembre. A imporsi sono stati l’etiope Desisa nella gara maschile e la keniana Keitany nella femminile. Ma noi passiamo oltre, oltre anche i dieci minuti successivi di collegamento internazionale. Ne sarebbero bastati altri dieci per dare il giusto riconoscimento ad un atleta della Valle Olona che sulle strade della città che non dorme mai ha compiuto un’impresa.

Massi Milani, 46 anni da Gorla Minore, ha chiuso i 42 chilometri e 195 metri in 2 ore 28 minuti e 55 secondi, classificandosi 47° nella graduatoria assoluta ma soprattutto primo in quella della categoria di età compresa tra i 45 e i 49 anni. Inoltre il portacolori della San Marco si è piazzato secondo tra gli oltre 3000 italiani presenti davanti a top runner quali Daniele Meucci (oro agli Europei 2014) e a Giorgio Calcaterra, il re delle ultramaratone con 3 vittorie ai mondiali della cento chilometri.
Responsabile marketing di un’azienda belga, il gorlese, che quest’anno è stato anche premiato alla Pasqua dell’Atleta, ha confermato il successo del 2017 migliorando il tempo di oltre quattro minuti. Durante la settimana, quando non è all’estero, è facile incontrarlo sulle strade della Valle Olona ad allenarsi.

Ma è proprio Massi a raccontarci la sua storia: “Ho giocato a calcio a livello amatoriale fino ai 22 anni, quando sono “emigrato” in Francia per studiare. Con il senno di poi, avendo poco tempo a disposizione per me stesso, ho commesso l’errore di abbandonare lo sport alla fine dell’università. Quindici anni dopo, però, la scintilla è tornata e ho deciso di cominciare a correre per rientrare in forma. Per allenarmi, essendo sempre in trasferta per lavoro, devo sfruttare il tempo a mia disposizione. Grazie al mio amore per la letture ho potuto perfezionare al meglio i miei metodi di alimentazione e di allenamento, con tantissimi sacrifici. Pensa che la mia prima maratona l’ho corsa in 3 ore e mezza. La mia prima esperienza a New York è stata nel 2017: mi iscrissi ad un concorso quasi per gioco ma non lo vinsi, in palio c’era proprio la partecipazione alla Maratona. Decisi comunque di iscrivermi e arrivai 53° assoluto, vincendo la mia categoria. Non ero però nelle condizioni ottimali per correre, ero troppo stanco perché la mia permanenza a New York durò in tutto 40 ore. Per questo ho deciso di replicare l’esperienza ed è finita come tutti ormai sapete”. Prova a schermirsi il nostro campione ma poi si lascia scappare: “All’arrivo a Central Park, tra le ali di folla, ho anche superato un atleta Elite!” A dimostrazione che i sacrifici vengono ripagati.

Da New York a Busto Arsizio
La partenza non sarà a Staten Island ma in viale Cadorna, il ponte non sarà quello di Verrazzano ma il cavalcavia di Sacconago, non si passerà da Brooklyn o dal Bronx ma da Borsano e Beata Giuliana, non si arriverà a Central Park ma in via Foscolo. Una settimana esatta dopo la Maratona più famosa al mondo si terrà la gara più amata dai runner bustocchi: la Maratonina Città di Busto Arsizio che prenderà il via domenica 11 novembre alle ore 9.30. Organizzata dall’Atletica San Marco, la mezza di Busto è un fiore all’occhiello del podismo locale per quanto riguarda i numeri di partecipanti e il livello di organizzazione.

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