A tu per tu col tecnico delle farfalle
Mencarelli, un altro passo avanti: ecco come sarà l’Uyba 2018/2019

Meritatamente confermato sulla panchina bustocca per la quarta stagione consecutiva, il tecnico della Uyba incarna la linea di continuità e di crescita sposata dal patron Giuseppe Pirola: "Piena sintonia sui progetti: si va avanti insieme". Grazie ai tifosi

GIOGARA

Gianluca Peron

Busto Arsizio

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Da Mencarelli a… Mencarelli, con buona pace di tutti.
Appena è caduto l’ultimo pallone della stagione che ha estromesso l’Unet E-Work dalla contesa per il titolo di Campione d’Italia 2017/18, il Presidente Giuseppe Pirola ha annunciato a Mencarelli quella riconferma che, seppur caldeggiata dalla piazza, non tutti davano per scontata. E’ stato invece lo stesso coach umbro, in grado di tagliare proprio in questi giorni anche il traguardo della qualificazione ai mondiali con l’Italia under 17 (in finale agli Europei), a spegnere il chiacchiericcio che questa vicenda aveva creato: “In realtà io e il Presidente eravamo già d’accordo da parecchio tempo su tutto, e quella di settimana scorsa altro non è stata che l’ufficialità di qualcosa che per noi era già molto chiaro da tempo, essendo entrambi in perfetta sintonia sul progetto tecnico e di squadra”.

L’ambiziosa tifoseria bustocca, alla quale Mencarelli si sente di rivolgere un sincero ringraziamento per l’incessante sostegno ai colori biancorossi, è impaziente di sapere – dopo l’anticipazione in anteprima della riconferma della regista Alessia Orro – come sarà la prossima stagione e quali obiettivi si porrà il club: “C’è la voglia di fare un altro passo avanti, dopo tre anni che definirei molto buoni per quello che erano le nostre realistiche possibilità di successo. Siamo stati competitivi su tanti fronti, sia nazionali che europei. Ci è mancato il trofeo, ma siamo andati molto vicini a conquistarlo; oltre ai risultati sportivi, mi preme sempre sottolineare anche l’aspetto tecnico con giocatrici cresciute molto: e questo è un grande merito di tutto lo staff, da chi scova questi talenti, a chi li mette in grado di rendere al meglio. C’è chi dice che il quarto posto di regular season vale come il quarto il posto nel torneo condominiale, ma se guardiamo la classifica direi che il condominio era ben frequentato e abbiamo superato club come Casalmaggiore, Modena, Bergamo che in questo momento pagherebbero per occupare il nostro appartamento”.

A tal proposito il coach commenta così l’andamento della stagione nella sua globalità: “Sarebbe stato quasi sconvolgente che la finale non fosse tra Conegliano e Novara, vista la qualità delle loro rose; ma le altre formazioni non sono certo rimaste a guardare cercando di dare sempre del filo da torcere. Abbiamo assistito ad un campionato equilibrato almeno nella stagione regolare. Molti piazzamenti si sono decisi all’ultima giornata, dove la stessa Conegliano si è ritrovata da prima a terza, mentre noi abbiamo dovuto compiere una vera impresa andando a Scandicci a prendere il punto che ci serviva”.

Come sarà l’Uyba 2018/19? Che poi è la domanda e la curiosità che hanno un po’ tutti i tifosi e gli appassionati; sarà di nuovo rivoluzione?
Mencarelli anche qui sembra abbastanza sicuro, pur non facendo nomi come d’abitudine: “Si ripartirà nel segno della continuità: faremo qualche aggiustamento in ruoli dove quest’anno, per diverse circostanze, eravamo un po’ corti e cercheremo di alzare ancora il tasso tecnico e qualitativo della squadra che comunque, lo ripeto, è già molto buono. Di per sé essere la squadra più giovane non è un problema, anche se qualcosa in esperienza sicuramente lo si paga. Con le ragazze più giovani faremo un discorso individuale: parleremo con ciascuna di loro ragionando sull’effettiva possibilità di minutaggio che potrebbero avere a Busto e con loro decideremo se proseguire l’esperienza formativa qui, o mandarle a giocare per accumulare più esperienza sul campo. Ricordo che a volte allenarsi con le più brave può valere di più che giocare una stagione povera di qualsiasi valore tecnico. Fare qualsiasi nome però è prematuro, anche perché le squadre migliori devono ancora finire la loro stagione: non trovo professionalmente corretto andare a disturbare ragazze che in questi giorni si stanno giocando i sacrifici di una stagione”.

Copyright @2018

NELLA STESSA CATEGORIA