“Impianto mal segnalato e studiato per fare cassa”
“Metodi da Medioevo”. La Lega contro il T-Red sulla Saronnese

Contro il T-Red. A prendere una netta posizione è la sezione castellanzese della Lega Nord per bocca del suo consigliere comunale Angelo Soragni. “Sembra di essere tornati al Medioevo, quando i viandanti forestieri dovevano pagare il pedatico al feudatario per attraversare la strada o il paese”

Loretta Girola

castellanza

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Contro il T-Red. Come prevedibile, le telecamere situate sull’impianto semaforico all’incrocio tra via Saronnese, via Italia e via Locatelli stanno continuando a far discutere. Questa volta, a far sentire la propria voce, è la Lega Nord castellanzese che si dichiara assolutamente contraria alla decisione della Giunta Cerini.

Sin dalla sua installazione all’inizio dell’estate il dispositivo è stato al centro di moltissime polemiche; negli ultimi mesi, infatti, numerose persone hanno sostenuto di essere state multate pur non avendo superato la linea di arresto con il semaforo rosso, e più volte, anche in consiglio comunale, l’Amministrazione si è trovata a dover difendere la propria scelta, sottolineando che a motivare la decisione è stato solo la volontà di aumentare la sicurezza dell’incrocio. “Siamo assolutamente contrari all’utilizzo del T-Red, telecamere per fotografare gli automobilisti che passano con il semaforo rosso – spiega il consigliere Angelo Soragni – il cui scopo non è tanto di prevenire gli incidenti stradali (dal 2016 ad oggi, infatti, vi è stato un solo incidente, probabilmente l’assessore alla sicurezza non conosce i dati dell’incidentalità stradale) ma quello di rimpinguare le casse del Comune di Castellanza con il contributo, non voluto, dei cittadini.

Riteniamo, in modo assoluto, che chi attraversa con il rosso debba essere multato, su questo non ci piove, però siamo in completo disaccordo sulla metodica con cui vengono inflitte le multe.

Secondo il nostro parere, la segnaletica che evidenzia la presenza delle telecamere dovrebbe essere realizzata a caratteri cubitali e ben visibile agli automobilisti sia a 100 metri dall’incrocio, sia in prossimità dei semafori. Crediamo, inoltre, che il giallo debba durare non 4 secondi, come avviene attualmente, ma almeno 5 e che sia assolutamente indispensabile il conta secondi del giallo.

In ultimo, vorremmo ricordare che vengono inflitte circa 20 sanzioni giornaliere, con un introito per multa di circa 150 euro, che portano nelle casse del Comune circa 3.000 euro al giorno, per un totale di circa un milione di euro annuo. Bene, crediamo che così non si debba fare. I cittadini se sbagliano devono pagare, però non possono essere multati con questi sistemi alquanto discutibili; bisogna utilizzare metodi incontestabili. Oggi, invece, sembra di essere tornati al Medioevo, quando i viandanti forestieri dovevano pagare il pedatico al feudatario per attraversare la strada o il paese. Ci auspichiamo che questa amministrazione metta in campo altre scelte che riguardano la vera sicurezza stradale, come per esempio rendere attivo di notte il semaforo situato tra Via Colombo e Via Don Minzoni.

Infine, il Sindaco Cerini afferma sui giornali che i soldi ricavati dalle sanzioni verranno utilizzati per la manutenzione delle strade e per il rifacimento della segnaletica orizzontale, quindi ci aspettiamo di vedere prossimamente a Castellanza strade e segnaletica perfettamente in ordine, anzi di più. Non si può comunque pensare di far quadrare il bilancio comunale con queste entrate, e di sicuro i soldi spesi recentemente per rifare la segnaletica sono stati letteralmente gettati via, visto che dopo pochi mesi la vernice utilizzata, secondo noi di pessima qualità, è già completamente sbiadita e necessita di essere ripristinata”.

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