Mi affido agli Alpini

Spirito di appartenenza, amore per la Patria, rispetto per le Istituzioni e altissimo senso civico. Sia chiaro: non è che disprezzo gli altri "Corpi" o le altre Istituzioni dello Stato, ma sugli Alpini ho qualcosa da dire...

Gianluigi Marcora

BUSTO ARSIZIO

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Amo gli Alpini. Dopo avere partecipato ai loro raduni (Aosta e Genova) ho apprezzato notevolmente le loro peculiari doti. Spirito di appartenenza, amore per la Patria, rispetto per le Istituzioni e altissimo senso civico. Sia chiaro: non è che disprezzo gli altri “Corpi” o le altre Istituzioni dello Stato, ma sugli Alpini ho qualcosa da dire. La cronaca recente, specie nelle nostre parti (Busto Arsizio e Comuni del Medio Olona) ha fatto registrare una recrudescenza di furti in appartamenti, proprio in questo mese di dicembre. Fatti delittuosi – si sa – che fino a quando “non toccano” personalmente, fanno dire “cosa vuoi che sia” oppure “mi è andata bene“. Le regolari Forze dell’Ordine non ce la fanno a proteggere e a tutelare l’intero nostro  Territorio; quindi (non a caso) i vari malfattori hanno buon gioco nel “mirare” a case incustodite, abitazioni di periferia, appartamenti (anche in pieno centro cittadino) dove tutti sono …all’oscuro di tutti, ma per i malintenzionati “territorio di preda”.

Ecco allora un’iniziativa su cui meditare: affidare agli Alpini la triste “incombenza” di vigilare nei vari rioni della città o dei Comuni vicini. Direte… “basta acquistare un cappello degli Alpini e ciascuno potrebbe… far finta di essere un Alpino e scorrazzare indisturbato fra le vie del centro o della periferia“.

Beh, non siamo così ingenui da inventarci la strategia. Per due motivi: il primo è relativo a un distintivo con tutte le credenziali del caso che al momento di essere esibito, consente pure di telefonare alle Forze dell’Ordine regolari e accertarsi sull’identità di chi si ha di fronte – il secondo è dedicato alla persona di un Alpino o fantomatico imbroglione. Truccarsi da Alpino e non esserlo è come darsi dell’impostore a tutti gli effetti. Per dirla tutta, è come dare a se stesso l’appellativo di “figlio di puttana“. Un Alpino è così “sacro” da testimoniare la propria identità, ovunque opera e ovunque “ci mette lo zampino”. Sentito mai di un Alpino disonesto o di un Alpino che va a portare disdoro alla “penna” che porta sul berretto? Direi MAI!

In tempi di “carestia” dedicati alla tutela delle persone oneste, ci metterei gli Alpini. Proprio loro che vanno a portare aiuto a chi ne ha bisogno: ovunque. Ora che la città e il Territorio hanno bisogno di Democrazia e di Rispetto, ecco che questo compito andrebbe affibbiato agli Alpini. Siccome poi, qualche “mela marcia” potrebbe inserirsi fra questo ammirevole “corpo” dello Stato, arriva facile il controllo che l’onesto Cittadino può fare, per le vie normali.

Vogliamo poi parlare della “sicurezza personale?” – scriviamolo. I vari messaggi che anche noi diffondiamo, che nessuno deve potere entrare in casa se non è conosciuto – che occorre far gente, quando non si è certi di chi “bussa al convento” – che specialmente gli ….antichi devono essere protetti – che chi telefona per dire che è “successa una catastrofe” o che un parente ha bisogno di un “aiuto immediato” – che è necessario controllare la dispersione di corrente o di “acqua rossa” e contaminata in casa – che ci sono soldi da avere quali rimborsi di errata fatturazione – che… balle varie, il principio di ogni azione è NON TI APRO e già così si attua una forma di difesa personale, importante. Il resto è discrezionale: c’è chi reagisce al delinquente e chi non lo fa; chi ne ha intenzione, poi si ricrede, chi riesce a informare le Forze dell’Ordine e chi (è possibile) si fa giustizia da sé. Agire… come detta il cuore.

Ci fossero invece gli Alpini in giro, con tanto di mandato, siamo sicuri che l’Ordine, il Rispetto e il Vivere Civile sarebbero tutelati per intero. Leggere in cronaca che l’appartamento svaligiato non è il nostro è solo una precaria soddisfazione. Ah, dimenticavo: non sono un Alpino, ma ho il cappello degli Alpini che fa bella mostra di sé nel mio studio e che ho indossato durante le due sfilate sopra enunciate: Aosta e Genova! Onore agli Alpini!

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