Una testimonianza eccezionale nel tempo del coronavirus
“Il miglior corso di aggiornamento sulla vita”

Le preziose parole di un uomo che sta lottando per salvaguardare il bene supremo in assoluto: la propria vita

Luciano Landoni

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Quella che leggerete fra virgolette è l’eccezionale testimonianza di vita vissuta e sofferta di un caro amico ricoverato in ospedale, che sta lottando contro il coronavirus.

La sua straordinaria lucidità descrittiva e il suo immenso coraggio costituiscono un prezioso insegnamento per tutti noi.

Un uomo che sta lottando per salvaguardare il bene supremo in assoluto: la propria vita.

Un uomo intelligente e sensibile, che ho la fortuna e il privilegio di conoscere, che trasmette forza e coraggio a tutti noi e “racconta” giorno dopo giorno la terribile esperienza che sta vivendo sulla propria pelle, anzi, rischiando la propria pelle.

Il suo nome è Maurizio Carminati, imprenditore di Rescaldina da sempre innamorato del suo lavoro e fortemente impegnato nel sociale.

Nessuna enfasi retorica, nessun sentimentalismo fuori luogo: solo e soltanto un diario preciso e puntuale dei giorni vissuti in ospedale, con la ferma volontà di imparare “bene e in fretta” quelle “quattro materie”, come lui stesso scrive con formidabile efficacia narrativa, da cui dipende gran parte della capacità di sopravvivere: 1) sopportare il dolore fisico; 2) ritrovare la forza interiore; 3) avere fiducia in se stessi e nell’aiuto del personale medico; 4) saper condividere la sofferenza con il compagno di camera

Ho augurato a Maurizio, con tutta la sincerità possibile e immaginabile, di rimanere aggrappato alla vita, senza mai mollare nemmeno per un nanosecondo la presa.

Lui combatte in una camera d’ospedale, io sono in casa mia – e spero vivissimamente di continuare ad esserci, con tutta la mia famiglia – e giorno dopo giorno (è ormai un mese che “conviviamo” con il coronavirus) apprezzo sempre di più quanto sia bellissimo sentirmi bene, rallegrarmi per il luminoso sorriso di mia moglie, godere della compagnia dei figli, vivere con loro dentro le mura di casa e ripetere tutti insieme queste sei magnifiche parole: “la vita è una cosa meravigliosa”.   

Leggete la testimonianza del mio amico Maurizio.

“”Coronavirus day#5 – pensiero eroico:
Questi giorni in ospedale, ricoverato tra i pazienti Covid-19, sono meglio di qualsiasi corso di aggiornamento sulla vita“.
Eh sì, perché ti insegnano giusto quelle quattro materie che, se non riesci ad imparare bene e in fretta, rischi grosso. La più facile è la sopportazione del dolore fisico (vale solo per il prelievo profondo arterioso nel polso), mentre la più complicata è la capacità critica di valutare dove sono i tuoi limiti.
Qui ti devi impegnare tantissimo perché il clima che contraddistingue questi giorni è allucinante e anche chi ti segue non è in grado di darti la sicurezza che vorresti, per cui finire nel panico è davvero un attimo.
Poi vengono la capacità di ritrovare la forza interiore e la fiducia nei propri miseri mezzi e nell’aiuto del personale sanitario: due materie che dipendono strettamente l’una dall’altra.
Infine, quella che non ti aspetti, ovvero quella di saper condividere la sofferenza con il tuo compagno di camera, perché il detto “mal comune mezzo gaudio“, in questo caso, proprio non funziona.
Dai, si studia ancora va…
Buona domenica!””

Maurizio sei un brav’uomo,  coraggioso e splendido.

Che la Forza sia con te, amico mio (e con tutti noi).

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