ALTA TENSIONE TRA CORNACCHIA E GORRASI
Migranti e incarichi di Agesp, che scintille in Consiglio

Polemiche infuocate, per il caso migranti e soprattutto per gli incarichi affidati agli avvocati da Agesp. Il sindaco sbotta anche contro Brugnone

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Oltre a inaugurare il nuovo corso dell’amministrazione Antonelli dopo il rimpasto di giunta, l’assemblea cittadina di lunedì sera verrà ricordata come una delle più accese di questa prima fase della consiliatura.
Il dibattito, già “caldo” per via di un intervento polemico di Diego Cornacchia (protagonista della serata) nei confronti del sindaco e per i battibecchi sul referendum, si è infiammato quando la discussione si è concentrata su richiedenti asilo e sul recupero crediti di Agesp. E nel finale la tensione è stata altissima.

Le vicende dei profughi ospitati a Busto è tornata in assise per via dell’interrogazione del Pd relativa al rilascio delle carte d’identità. L’esponente democratico Massimo Brugnone ne ha approfittato per sottolineare la cattiva gestione della cooperativa che si occupa dell’accoglienza in via dei Mille, auspicando che l’amministrazione si attivi per cambiare le cose.
Perentoria la replica del sindaco Emanuele Antonelli al consigliere di opposizione: “La gestione è effettivamente imbarazzante, ma la situazione è nella mani del governo Pd. Inizialmente ci era stato detto di non rilasciare i documenti perché li avrebbero venduti e perché in pochi hanno diritto all’asilo. Poi i profughi hanno fatto una gita a Varese e il ‘suo’ sindaco mi ha invitato a darglieli. Se vuole cambiare la cooperativa, vada a Roma a parlare col suo ministro dell’Interno. Io di certo non lo farò”.

Ancora più acceso lo scontro che ha riguardato l’interrogazione di Cornacchia (gruppo misto) sugli incarichi di recupero crediti affidati da Agesp ad alcuni studi legali, e in particolare agli studi Dvm (Della Vedova-Maggi) e Tmg (Trotti-Monza-Gorrasi). In quest’ultimo ha lavorato il commissario di Forza Italia e consigliere incaricato per i rapporti con le partecipate. Lo stesso Carmine Gorrasi ha voluto che la discussione si svolgesse a porte aperte, proprio per rispondere in maniera trasparente all’interpellanza.

In sostanza, dopo aver snocciolato le somme sborsate per riscuotere le morosità, Cornacchia ha suggerito di istituire uno studio legale ex novo, consorziato tra le società del gruppo.
Una soluzione, si legge nell’interrogazione, volta a rendere “più economico e meno discrezionale l’affidamento di incarichi quantunque non propriamente clientelari”.

Antonelli, oltre a sottolineare che le somme recuperate sono nettamente più elevate rispetto alle uscite, ha tuonato contro Cornacchia: “Non giri intorno alle cose e non mi prenda in giro. Se ritiene che siano stati commessi degli illeciti lo dica chiaramente”.
Anche Brugnone ha elencato alcune consulenze affidate allo studio Tmg (“Intervento in malafede”, così lo ha bollato il sindaco), mentre per Claudia Cerini del Movimento 5 Stelle “la scelta di affidare a Gorrasi la delega alle società partecipate comporta un conflitto di interessi”.

Il diretto interessato ha precisato che “dal primo luglio 2016 non faccio più parte dello studio Tmg, poiché sapevo che qualcuno avrebbe sollevato la questione. Io non ho una delega, ma un incarico sulle aggregazioni. Ci ho rimesso anche economicamente e quello che sto ricevendo è un attacco strumentale, politico e a tratti ridicolo, che non inficerà la mia voglia di andare avanti”.
A consiglio concluso, nuove scintille, con Gorrasi che ha più volte chiesto a Cornacchia di riferirgli personalmente le altre questioni che lo riguardavano. Poi, l’esponente forzista è stato allontanato da alcuni colleghi e la situazione è tornata alla calma.

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