IL 30ENNE AVEVA PRESO DI MIRA ANCHE UNA PARENTE DELLA DONNA
Minaccia e aggredisce la compagna per un tradimento inesistente

Arrestato un fagnanese che aveva violato il divieto di avvicinamento all’ormai ex, anche introducendosi nell’abitazione in cui si era trasferita

FAGNANO OLONA

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I Carabinieri della stazione di Fagnano Olona hanno arrestato un operaio 30enne che aveva più volte maltrattato la ex convivente, sua coetanea, anche alla presenza della figlia minore, oltre che di un familiare della stessa presso cui la donna era andata a vivere dopo i primi episodi violenti.

Il trentenne, un pregiudicato fagnanese, aveva violato in più occasioni la misura cautelare già in atto del “divieto avvicinamento alla parte offesa”.

La vicenda ha “radici” lontane nel tempo. La relazione, iniziata nel 2012, si è protratta fino al mese di giugno dell’anno in corso. La donna, di origini nordafricane e di religione islamica, durante il periodo di ramadan non voleva avere “contatti” con il compagno dopo che questo assumeva alcolici.

Il trentenne, invece, riteneva che tale aspetto dovesse essere ricondotto ad una presunta (in realtà inesistente) relazione della donna con un altro uomo. Proprio a seguito di queste difficoltà la donna decideva di andare a vivere da una familiare.

La reazione dell’uomo è stata fin da subito particolarmente violenta, con episodi in cui lanciava diversi oggetti contro la compagna (suppellettili, piatti ed oggetti da lavoro).
In una di queste circostanze la donna ha riportato delle lesioni alla gamba per essere stata violentemente colpita con un grosso piatto in ceramica.

A seguito di questi episodi e della relativa denuncia presentata dalla giovane, il tribunale di Busto ha applicato il divieto di avvicinamento alla parte offesa nei confronti dell’uomo.

Il quale, alla fine di giugno, si è però reso responsabile di minaccia aggravata, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, porto di oggetti atti ad offendere. Reati commessi per aver avvicinato la ex convivente dalla quale doveva restare lontano.

Inoltre, l’uomo ha poi preso di mira anche il familiare presso cui si era traferita la ex. Perlopiù si presentava sotto la sua abitazione e creava vari problemi, danneggiando le cassette delle lettere, suonando il citofono e così via.
Una volta, approfittando del fatto che le due donne si trovavano fuori casa, l’uomo si è introdotto nell’abitazione. Entrato dalla finestra del locale bagno, ha distrutto il televisore e provato ad impossessarsi di tutti i documenti di riconoscimento dalla ex compagna e della figlia.

Nelle scorse ore è stato arrestato e, al termine delle formalità di rito, condotto alla casa circondariale di Busto Arsizio.

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