IN TRIBUNA ALLO SPERONI
Mister Prina: “La Pro Patria è in buone mani”

Fra gli artefici del miracolo Entella, Luca Prina, biellese come il diesse biancoblu e amico Sandro Turotti, ci racconta come ha visto la Pro Patria contro il Fiorenzuola

Emanuele Reguzzoni

Busto Arsizio

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Presente in tribuna ad assistere al match amichevole tra Pro Patria e Fiorenzuola, Luca Prina, l’allenatore dell’Entella dei miracoli ( in quattro stagioni dalla Lega Pro Seconda Divisione alla Serie B), si è concesso in esclusiva ai nostri taccuini.

Una presenza allo Speroni determinata dall’amicizia che lo lega al Direttore Sportivo biancoblu Sandro Turotti, come lui biellese doc: “Ci conosciamo da tantissimi anni; Sandro è un amico ed è sempre un piacere rivederlo”.
Pro Patri-Fiorenzuola si è rivelato un match equilibrato, dove nel corso dei novanta minuti non si è visto molto: “A questo punto della stagione è normale sia così; la partita è stata decisa da errori commessi da una parte e dall’altra, senz’altro qualcosa da migliorare nei meccanismi di gioco comunque c’è; senz’altro un incontro tra due squadre che ambiscono a posizioni di vertice nei rispettivi campionati”.

Profondo conoscitore di calcio, ma prima di divenire allenatore professionista è stato anche per vent’anni impiegato di banca, dopo l’amara esperienza dello scorso anno a Mantova – “Una situazione societaria indescrivibile che non permetteva assolutamente di lavorare; e la recentissima mancata iscrizione alla Lega Pro lo testimonia ” – ha visionato negli ultimi mesi tantissimi match di Lega Pro e Serie D.

Doveroso quindi un parere sul girone B di Serie D nel quale sono stati nuovamente inseriti i tigrotti: “Un raggruppamento da sempre difficile nel quale la Pro Patria, squadra di rango, dovrà affrontare avversari di valore; dalle neopromosse Rezzato, che ha condotto una campagna acquisti altisonante ma che comunque dovrà trovare il giusto equilibrio di squadra, e Crema, che è riuscito ad accaparrarsi un autentico fuoriclasse come Erpen, alla solida Pergolettese. Senza poi dimenticare il Lumezzane e le squadre bergamasche che sono sempre difficili da affrontare ed ostiche soprattutto sul loro campo”.

Girone B quindi più tosto del Girone A: “Quest’anno ritengo che la differenza tra i due gironi sia meno marcata rispetto allo scorso: nel raggruppamento lombardo/piemontese vi sono diverse squadre che possono ambire al salto di categoria come Como, Varese e Gozzano solo per citarne alcune”.

Scopritore di un certo Alberto Gilardino, Luca Prina il campionato di Serie D l’ha anche vinto diversi anni fa alla guida della squadra della sua città, la Biellese: “Diversi sono gli ingredienti per ottenere il salto di categoria: senz’altro è indispensabile il giusto mix tra i giocatori più esperti che si devono calare con il corretto atteggiamento nella categoria e i giocatori giovani, vero ago della bilancia, che vanno guidati con attenzione visto che la maggior parte sono al loro primo campionato senior; e poi imprescindibile a qualsiasi latitudine per avere un progetto vincente è la presenza di strutture e di un Settore Giovanile ben strutturato”.

Copyright @2017

LEGGI ANCHE