TORNA IL FESTIVAL DEL CINEMA
Mogol, i Legnanesi e l’omaggio a Ugo Tognazzi. Il Baff svela le prime novità

Inizia a delinearsi il profilo dell'edizione numero diciotto del B.A. Film Festival, in calendario dal 28 marzo al 4 aprile, organizzata dall'associazione BA Film Factory, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Busto

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Prime anticipazioni dell’edizione numero 18 del BA Film Festival che andrà in scena dal 28 marzo al 4 aprile. In attesa del programma completo della kermesse sono stati svelati i primi ospiti ed appuntamenti da segnare in agenda.

“Siamo particolarmente contenti ed orgogliosi di annunciare le prime novità sul Baff – afferma Alessandro Munari, patron della manifestazione, alla conferenza stampa indetta a Villa Calcaterra, sede dell’istituto cinematografico Michelangelo Antonioni – in queste diciotto edizioni il nostro obiettivo è stato quello di avvicinare sempre più il Baff al territorio e al pubblico”. Ospite d’onore della serata conclusiva del Festival, sabato 4 aprile al Teatro Sociale, sarà Mogol, celebre paroliere autore di oltre 1500 brani per artisti come Lucio Battisti, Mina, Patty Pravo, Adriano Celentano, Gianni Morandi e moltissimi altri. Il maestro verrà intervistato dal direttore artistico e terrà una lectio magistralis sul tema “Il cammino del pop. L’evoluzione dell’interpretazione dalla romanza ad oggi”.

In rappresentanza dell’amministrazione comunale, l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli sottolinea: “L’annuncio del Baff, al quale mi lega un grande affetto, è sempre un momento importante che vivo con solennità. Regione Lombardia scommise fin dalla nascita di questo Festival, affiancarlo nella veste di assessore mi onora. L’amministrazione comunale supporta il Festival ogni anno, continuiamo a lavorare perché questa kermesse è uno dei migliori biglietti da visita della nostra città. Coinvolge le scuole, ciò significa investire sul futuro, sulla comunità, tocca il mondo del commercio, è un festival dal respiro internazionale ma profondamente radicato in città. Ringrazio la BA Film Factory, i due direttori artistici, tutta la famiglia che concorre a questo risultato di cui mi sento molto orgogliosa. Busto è città di cinema”.

Lunedì 30 marzo, ci sarà spazio per una tra le compagnie più longeve ed amate, I Legnanesi per un incontro dal titolo “Dal Teatro al cinema 70 anni di successi”. Enrico Barlocco, manager e direttore di produzione dei Legnanesi, ringrazia per l’opportunità: “Siamo orgogliosi di questa visibilità in un mondo in cui siamo appena approdati. Il teatro non ci bastava è stata una bella esperienza fare questo film per la televisione che ha ottenuto un risultato importante non scontato. Archiviata questa esperienza continuiamo la nostra storia in teatro”.

Steve Della Casa, direttore artistico del Festival insieme a Paola Poli, sottolinea: “I Legnanesi sono un fiore all’occhiello di questa edizione che avrà un approccio non accademico e non rituale al cinema. La serata di chiusura sarà affidata a Mogol che ha messo la musica in gran parte del mondo del costume italiano. Mi piace l’idea che il cinema, l’arte che ha caratterizzato il 900, non possa essere contenuto in un ristretto ed asfittico ambito di addetti ai lavori”.

L’altro evento clou di questo Festival sarà l’omaggio ad Ugo Tognazzi, a trent’anni dalla scomparsa: “Abbiamo chiesto ai figli Ricky, Gianmarco, Mariasole di ricordare il grande Ugo”, in quell’occasione si parlerà anche di “Venga a prendere il caffè da noi”, tratto dal romanzo di Piero Chiara. Dato che il film fu girato a Luino, gli organizzatori del Baff – in collaborazione con Bambi Lazzati, organizzatrice del premio Chiara – lanciano un appello per trovare persone che diedero il loro contributo all’organizzazione del lungometraggio.

Un momento particolarmente sentito sarà l’inaugurazione del fondo Max Croci, regista bustocco prematuramente scomparso nel 2018, che sarà collocato in un’ala della Biblioteca Comunale. “La mamma di Max ci ha mostrato i tesori della sua stanza completamente foderata di dvd e ci ha confidato che il suo desiderio era che la collezione fosse messa a disposizione dei giovani”, racconta la direttrice della Biblioteca, Claudia Giussani.

Nel corso della serata di chiusura sarà anche consegnato il “Premio Delia Cajelli” istituito dall’associazione Educarte: “Sarà conferito ad un personaggio del cinema”, anticipa Daniele Geltrudi di EducArte. Ci sarà spazio anche per la rassegna “Made in Italy – scuole” e per il concorso Baff in Corto. Tra le curiosità, la partecipazione di una classe del liceo classico di Pinerolo che verrà a visitare il Festival del Cinema in gita scolastica. Altre sorprese saranno svelate nelle prossime settimane.

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