Inchiesta “Angeli e Demoni”
Morti sospette in corsia, ospedale unico responsabile civile

Il Gup Sara Cipolla ha citato quale unico responsabile civile l’ospedale di Saronno e sul nosocomio saronnese potranno rivalersi le parti civili ammesse a processo. La vicenda coinvolge gli “amanti killer” Leonardo Cazzaniga e Laura Taroni

Alessio Murace

Busto Arsizio

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Si è chiuso oggi, martedì 19 settembre, il terzo round dell’udienza preliminare per l’inchiesta “Angeli e Demoni” sulle morti sospette in pronto soccorso a Saronno. Il Gup Sara Cipolla ha citato quale unico responsabile civile l’ospedale di Saronno e sul nosocomio saronnese potranno rivalersi le parti civili ammesse a processo.

La vicenda coinvolge gli “amanti killer” Leonardo Cazzaniga e Laura Taroni. A Cazzaniga, ex vice primario del pronto soccorso di Saronno, sono contestati i quattro presunti omicidi, avvenuti secondo la Procura di Busto con sovradosaggio di farmaci, di Giuseppe Vergani, Luigia Lattuada, Antonino Isgrò e Angelo Lauria. In concorso con l’infermiera-amante, a Cazzaniga viene contestato anche il presunto omicidio del marito della Taroni, Massimo Guerra.

Capitolo perizie. Nella prossima udienza del 25 settembre verranno nominati i periti che effettueranno una perizia psichiatrica su Leonardo Cazzaniga e Laura Taroni. Sempre lunedì prossimo la Taroni sarà sentita in incidente probatorio per chiarire le dichiarazioni rese al pubblico ministero, Maria Cristina Ria, nel lungo interrogatorio dopo l’arresto. Deposizione dove l’infermiera-amante scaricava la colpa di tutto su Cazzaniga. Oltre ai due amanti, attendono l’ufficialità del rinvio a giudizio anche il primario del pronto soccorso di Saronno all’epoca dei fatti, Nicola Scoppetta, e altre dieci persone tra medici, infermieri e direttori di presidio.

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