A Gorla Maggiore dal 28 ottobre
Mostra antologica di Michela Malandrin alla Torre Colombera

“La pelle del vero - Identità e presenze nell’arte di Michela Malandrin”: è questo il titolo della mostra antologica dell’artista gorlese che espone dal 28 ottobre al 19 novembre alla Torre Colombera

Il mistero della vita (olio su tela cm 40x50)

gorla maggiore

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

La pelle del vero – Identità e presenze nell’arte di Michela Malandrin”: è questo il titolo della mostra antologica dell’artista gorlese che espone dal 28 ottobre al 19 novembre alla Torre Colombera di Gorla Maggiore (via Canton Lombardo 4). L’inaugurazione della personale è prevista per sabato 28 alle ore 17.

Biografia. Michela Malandrin nasce a Castellanza nel 1974. Dopo aver studiato presso il Liceo Artistico di Busto Arizio, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera diplomandosi al corso di pittura. Parallelamente alla sua attività di artista insegna in qualità di esperta presso le scuole e l’Università della Terza Età di Gorla Maggiore; gestisce laboratori di arte-terapia con soggetti affetti da patologie psichiatriche.

Esposizioni. Ha partecipato a numerose collettive sul territorio regionale presso pregiati spazi espositivi e gallerie d’arte. Numerose le mostre personali a partire dal 200. Ha partecipato a manifestazioni di carattere nazionale come l’expo d’Arte Contemporanea a Montichiari(Brescia).Il suo nome è apparso su cataloghi e riviste del settore. Ha eseguito opere su commissione di privati ed enti pubblici, conservate in Italia e all’estero. La pala d’altare “La Madonna del Sabato Santo”, dipinto da lei eseguito nel 2006, è conservata nel Santuario di San Vitale a Gorla Maggiore.

Dice di lei Giorgio Fedeli, critico d’arte. “Le visualizzazioni artistiche di Michela Malandrin aprono ad un orizzonte nascosto, intimo e finemente intrigante delle nostre identità. La pelle nelle sue diverse facce e sfaccettature, anche le più ravvicinate od inaspettate, diviene lo spettacolo dei nostri vissuti.

Fin dagli inizi della sua formazione, l’artista sceglie di calarsi nel mondo della mimesi più veritiera, della figurazione realista al più alto grado di dettaglio e perfezione, seguitando nella secolare tradizione del naturalismo lombardo che da Caravaggio in poi sembra essere un marchio ineludibile di tanti nostri pittori.

La Malandrin porta davanti ai nostri occhi delle figure in tutta la propria definizione esteriore, per poi rivelarne un aspetto interiore e ulteriore. Le sue tavole da subito introducono ad una conoscenza che è al contempo privata, in quanto intima sensazione del personaggio raffigurato da parte di ciascun osservatore, ma anche collettiva, come evocazione e risuono di un arcano ancestrale substrato di energie e moti che si agita nella tela e che tutti riunisce.

In questo attraversare la pelle e spingersi comunque al di là, può far capolino anche l’altra nostra autenticità, il nostro lato oscuro, il nostro essere ombra, il nostro viaggio nei territori dell’inconscio e delle pulsioni più profonde della vita e della morte.

Dunque, la proposta di Michela va ad abitare il mondo, si spinge con forza al di là della convenzionale offerta di pittura per divenire un’opera completa, che si nutre del contatto e dell’emozione dello spettatore”.

Informazioni sulla rassegna.

Mostra allestita alla Torre Colombera di Gorla Maggiore. Apertura e inaugurazione sabato 28 ottobre, ore 17. Periodo: dal 28 ottobre al 19 novembre. Aperture:giovedì dalle 16 alle 18, sabato dalle 15.30 alle 18.30, domenica dalle 10 alle 11.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Aperta l’1 novembre dalle 15.30 alle 18.30.

L’ombra della piuma (olio su tela cm 70×100). Sotto: Rinascita (olio su tela 40×50)

Copyright @2017