Musicisti immigrati e richiedenti asilo insieme a esecutori di tutta Europa
Nasce l’orchestra MoSaIC, ensemble sinfonico “multiculturale”

Avviate le selezioni rivolte a musicisti europei e a chi vive e lavora nel vecchio continente dopo essere emigrato. Venerdì la presentazione a Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO

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Un’orchestra unica nel panorama europeo, dall’organico tipico di una formazione sinfonica, ma il cui nucleo portante sarà composto da trentasei musicisti provenienti da altrettante nazioni e scelti da direttori ed esecutori di quattro orchestre attive in Italia, Belgio, Danimarca e Romania. Per l’Italia, il gruppo musicale partner sarà l’Orchestra e il Coro Sinfonico Amadeus, con sede nella Città Metropolitana di Milano – Rescaldina, diretti da Marco Raimondi.
Con una caratteristica: dodici musicisti saranno selezionati tra gli immigrati e i richiedenti asilo che vivono e lavorano nei Paesi dell’Unione Europea. Tutto in nome dell’integrazione, dello scambio e della creazione di un sound inedito e interculturale.

In questi giorni entrano nel vivo le selezioni dei musicisti per la formazione dell’Ensemble.

Tra le iniziative a corollario vi saranno workshop, seminari e laboratori musicali nelle scuole per bambini e ragazzi. E una sfida: creare un nuovo testo per l’Inno alla gioia di Beethoven.

Il progetto MoSaIC – Music for Sound Integration in the Creative Sector, sarà illustrato in un evento di presentazione che si terràa Busto Arsizio venerdì 25 gennaio alle ore 16.45 nella Sala Tramogge  in via Molino, 2.

Saranno presenti: Marco Raimondi, capo progetto e direttore dell’orchestra Amadeus; Enrico Raimondi, direttore artistico; Ilaria Strada, segreteria; Matteo Raimondi, responsabile informazione Web; Cristina Fumagalli, amministrazione progetto MoSaIC.

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