PALAZZO SULL’ARCHIVIAZIONE DELLA SFIDUCIA
“È necessario cambiare il regolamento per tutelare le minoranze”

Le tensioni che hanno caratterizzato gli ultimi consigli comunali hanno portato Michele Palazzo a presentare, durante le vacanze natalizie, una mozione di sfiducia nei confronti della Presidente del Consiglio Comunale Lisa Letruria

Loretta Girola

castellanza

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Le tensioni che hanno caratterizzato gli ultimi consigli comunali castellanzesi hanno portato Michele Palazzo a presentare, durante le vacanze natalizie, una mozione di sfiducia nei confronti della Presidente del Consiglio Comunale Lisa Letruria. “La mozione, di carattere prettamente politico, non vuole essere un giudizio o una critica alla persona – sottolinea Palazzo – il cui valore umano non è in discussione, ma quello che contestiamo è il modo totalmente irrispettoso dei diritti dei Consiglieri di minoranza in cui sta interpretando il proprio ruolo istituzionale. Durante l’ultimo consiglio comunale le modalità utilizzate sono state gravemente lesive dei diritti delle minoranze in seno all’assemblea, che dovrebbero avere proprio Presidente il primo imparziale garante dell’equilibrio dialettico tra le varie forze politiche rappresentanti i cittadini.

Preso dunque atto che non sono più assicurati l’ordine e la regolarità delle sedute del Consiglio Comunale, e soprattutto la par condicio tra maggioranza e minoranza nel contraddittorio sulle scelte di maggior interesse e utilità per i cittadini di Castellanza, abbiamo quindi chiesto che il Consiglio comunale si pronunci sulla sfiducia nei confronti della Presidente del Consiglio Comunale Lisa Letruria, in quanto totalmente irrispettosa nell’esercizio della carica dei diritti dei Consiglieri di minoranza”.

A rispondere a questa mozione, spiegando che “il decreto legislativo n. 267/00 non prevede espressamente la possibilità di revoca del presidente del consiglio e, in carenza di una specifica disciplina dell’Ente, la giurisprudenza tende ad affermarne costantemente l’illegittimità”, è stato il Segretario comunale, comunicando al gruppo Sognare Insieme Castellanza che la richiesta è stata pertanto archiviata.

Come prevedibile questa risposta non è stata particolarmente apprezzata dalla formazione politica castellanzese, che, tramite il suo rappresentante Michele Palazzo, ha prontamente replicato che “se la legge non prevede l’istituto della revoca del Presidente del Consiglio comunale, la disciplina deve essere demandata allo statuto ed al regolamento di funzionamento del Consiglio e della Giunta del Comune che, ritengo, debbano, e non soltanto possano, regolarne gli aspetti procedurali, tecnici e di forma.

Altrimenti, le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, l’esistente discrepanza tra statuto e regolamento evidentemente comporta un grave pregiudizio per la tutela delle minoranze e, più in generale, per tutte le rappresentanze politiche in Consiglio. Chiedo al Segretario Michelone, pertanto, la disponibilità a farsi promotore di un’iniziativa “bipartisan” volta a modificare il regolamento, in termini di garanzia del corretto funzionamento del Consiglio Comunale e soprattutto della corretta dialettica tra maggioranza e minoranza”.

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