OLGIATE E CASTELLANZA UNITE SUL BUON GESÙ
“È necessario che si lavori insieme”

A stabilire una strategia comune sul futuro del quartiere Buon Gesù sono stati i rappresentanti delle formazioni olgiatesi e castellanzesi di centrodestra

Loretta Girola

castellanza

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A stabilire una strategia comune sul futuro del quartiere Buon Gesù sono stati i rappresentanti delle formazioni olgiatesi e castellanzesi di centrodestra, che hanno spiegato come per rivalutarlo siano necessarie azioni concrete che devono essere intraprese da entrambe le Amministrazioni. A parlare di riqualifica del quartiere, della necessità di intervenire sull’esistente impianto semaforico, sostituendolo con una rotonda, dell’aumento della sicurezza, della valorizzazione del verde e di molto altro ancora sono stati Ferruccio Ferro, Angelo Soragni, e Fabrizio Giachi per Castellanza, e Alda Acanfora, Alessandro Re, Chiara Ferioli, Giorgio Volpi, Chicco Vettori e Olvia Alessi per Olgiate.

Un incontro da cui è emersa la volontà, qualora entrambe le formazioni arrivassero in Amministrazione, di lavorare concretamente insieme per risolvere i problemi del quartiere, e non, come spesso è accaduto in passato, di limitarsi ad intervenire all’interno dei confini del proprio Comune senza avere in mente una visione complessiva dell’area.

“Il futuro del Buon Gesù è passato anche da questo incontro – sottolinea Alda Acanfora, candidata di Olgiate Insieme – la nostra è una collaborazione che si fonda su basi comuni è che non si esaurirà solo su questo tema, ma continuerà anche in futuro. Per il Buon Gesù è importante lavorare con una visione complessiva del quartiere e delle sue problematiche, come la riqualifica di Piazza Volontari della Libertà, l’incremento dei parcheggi, la valorizzazione delle aree verdi e del parco presente sul territorio castellanzese, ora sottoutilizzato, e, soprattutto, la realizzazione di un sistema di rotonde che fluidifichi il traffico e al contempo aumenti la sicurezza degli attraversamenti e dei pedoni”.

“Il quartiere ha bisogno di una maggiore attenzione per quanto riguarda il servizio di pulizia, che deve essere presente più volte durante la settimana – specifica Angelo Soragni – ed è necessario intervenire per valorizzare il parco, che è un importante polmone verde a cui, negli ultimi anni, sono state tolte delle essenze che non sono mai state ripiantate.

Al suo interno, poi, si dovrebbero realizzare strutture di cui possano usufruire i ragazzi per fare sport, e sarebbero necessari maggiori controlli per garantire la sicurezza dei cittadini che ne usufruisco e che oggi lamentano la presenza di persone che bivaccano al suo interno. Siamo inoltre convinti che la rotatoria debba essere realizzata il più presto possibile, per risolvere una volta per tutte il problema del traffico e per ridurre il tasso di inquinamento nell’aria”.

“È indispensabile comprendere che il Sempione deve passare dal dividere in due il quartiere all’essere l’elemento di svolta da cui ripartire per riunirlo e farlo tornare ad essere un realtà coesa – conclude Alessandro Re – del resto basta guardarsi intorno per avere la testimonianza che le Amministrazioni non si sono mai parlate: anche solo a livello urbanistico, infatti, ci ritroviamo di fronte alle attività commerciali da una parte e alle case dall’atra”.

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