Nel segno della laboriosità

Busto Arsizio tra sole e cielo. Tempo un tantino “pazzo”, ma qui non ci si ferma. Busto è un cantiere con strade “molestate” e qualche volta “seviziate”

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Busto Arsizio tra sole e cielo. Tempo un tantino “pazzo“, ma qui non ci si ferma. Busto è un “cantiere” con strade “molestate” e qualche volta “seviziate“… però, si dice qui “per fare un buon ordine, ci vuole il disordine“. Forse è anche per questo che la gente impreca in proprio, ma non manda parolacce ai giornali. Anche chi non è mai contento, oggi lo è. Nel segno della laboriosità, s’intende. Sarebbe peggio osservare strade malconce e nessun cantiere in atto. Ovunque ci si giri, si osservano transenne e tute arancione di operai al lavoro sia per l’immissione di cavi per strada sia per l’asfaltatura su vie di comunicazione molto importanti. Via per Lonate e viale Stelvio, sono le principali. Una volta completati i lavori, anche il loro circondario andrà a posto… piste ciclabili comprese.

Madonna Regina – oggi – è il rione più bersagliato. Cori di speranza, ma pure cori di diniego, specie da coloro che svolgono un’attività commerciale che “ha fatto a botte” col maltempo penalizzando i vari negozi. Poi, l’immissione su viale Trentino offre a chi la percorre un quadro più decente di scorrimento. Per l’estate (e intendiamo luglio e agosto) anche i lavori saranno ultimati e si potrà “respirare” meglio. Per viale Stelvio è un’altra musica. Del resto, è questione di lavori più lunghi e di rifacimento del manto stradale usurato a più non posso. Anche qui, pista ciclabile da riadattare e tutela degli alberi che vanno curati al meglio e non certo divelti. Già che siamo nelle vicinanze, un’occhiatina a via Arnaldo da Brescia va “gettata”. Tanto più che dovranno essere effettuati lavori di “lungo corso” per l’erigenda struttura della Croce Rossa con l’incrocio con via dei Sassi. C’è pure da consolidare il vicino parcheggio che funziona pure da ricettacolo di rifiuti Agesp. Una via così trafficata merita una regolamentazione accurata, anche per il fatto che c’è un eliporto lasciato un po’ allo sbando. E qualche riga a via dei Sassi va dedicata. Tanto più che esiste un Parco molto frequentato e le vetture di chi lo utilizza vengono “abbandonate” sul ciglio della strada o nella rientranza non asfaltata che in estate fa sollevare un polverone che è molto simile alla nebbia, tanto è intenso.

Ogni tanto, nei pressi corre la Polizia. Si consumano traffici loschi e si scorgono individui non certo dal viso pulito. Non è che li abbiamo scorti per caso, ma chi vi abita nei pressi, ne ha fatto denuncia e ha rilasciato qualche testimonianza. Meglio prevenire, si dice. Tanto più che nel parco giocano tanti bimbi e ci sono più persone che attuano il jogging e mettere il piede su qualche siringa non è proprio igienico. Completiamo il quadro delle “cose da fare” nel rione, tirando in ballo un’altra volta via Cremona. Per dire (ed è l’ennesima) che questa via deve essere “di scorrimento” e non con parcheggi sui due lati: ne basta uno. Tanto più che con pochi passi, si arriva al parcheggio di via Formazza, quasi sempre sottoutilizzato. Adesso poi che i “lavori in corso” non hanno tuttora finito il loro… corso, meglio NON autorizzare la sosta sul pezzo di strada che da via Cremona  conduce a Corso Italia, sul lieve tratto di via Formazza. Si tratta pure di tutelare chi scende dai Cinque Ponti e vuole raggiungere l’Ospedale. Oggi si “scontrano” costoro con chi esce da via Cremona. Basta lasciare ferma una pattuglia della Polizia Locale in quel tratto (un’ora è sufficiente) e ci si accorgerà che nelle nostre note c’è nulla di esagerato.

Vogliamo adesso fare un plauso ai lavori ultimati in viale Boccaccio? Ora si che il viale è a posto: asfalto omogeneo sulle quattro corsie, piante curate anche se presentano una densità di foglie importante (del resto, la pioggia persistente ha fatto il suo corso) e campi tutt’attorno, ben curati sia per quanto concerne l’aratura sia per i boschi circostanti. Nota di colore importante: chi trova sempre qualcosa da ridire, s’è un po’ calmato. I lavori richiedono il giusto tempo e non è come nei cartoni animati che in tre secondi si erige un grattacielo. Busto è bella!

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