Polizia di Stato
Nel weekend finiscono in manette due pregiudicati

Fine settimana particolarmente movimentato per le Volanti del Commissariato di via Foscolo, chiamate ad intervenire in due occasioni per le intemperanze, alimentate dall’alcool che avevano in corpo, di due pregiudicati

BUSTO ARSIZIO

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Quello appena trascorso è stato un fine settimana particolarmente movimentato per le Volanti del Commissariato di via Foscolo, chiamate ad intervenire in due occasioni per le intemperanze, alimentate dall’alcool, di due pregiudicati.

Il primo intervento è avvenuto intorno alle 18.00 di sabato, dopo che la pattuglia che aveva effettuato il controllo di un sottoposto agli arresti domiciliari ha riscontrato che non era in casa. Essendo la quarta volta che il pregiudicato, un salvadoregno di 28 anni sotto processo a Milano per rissa e tentato omicidio riconducibili al fenomeno delle “pandillas” centroamericane, non veniva trovato in abitazione con conseguente denuncia per evasione, gli agenti si sono messi in attesa e in effetti poco dopo l’uomo ha fatto rientro in sella a una bicicletta. Dopo aver ascoltato le sue vane giustificazioni – ha spiegato di aver incontrato un amico al parco per bere una birra in compagnia – i poliziotti hanno fatto scattare le manette a suoi polsi.

Il secondo intervento, più movimentato, è invece avvenuto alle 17.00 di domenica quando la Volante è stata chiamata perché un noto pregiudicato italiano, un quarantaduenne sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, aveva danneggiato gli arredi di un bar in via Milazzo. Appena arrivati sul posto gli agenti hanno notato la loro vecchia conoscenza che si allontanava a piedi dal locale e l’hanno fermato. L’uomo, evidentemente ubriaco, ha subito mostrato di non essere affatto disposto a collaborare minacciando i poliziotti che tuttavia lo hanno bloccato e perquisito, trovandolo in possesso anche di un piccolo quantitativo di hashish. Ciò che ha ulteriormente scatenato il quarantaduenne, che a quel punto ha iniziato a menare colpi ai poliziotti e ai carabinieri intervenuti a loro volta in ausilio dei colleghi, spalleggiato dai genitori e dalla moglie che nel frattempo lo avevano raggiunto. Con non poca fatica – e con il ricorso allo spray al peperoncino di cui sono dotati gli Agenti – il quarantaduenne è stato ammanettato e caricato sull’auto di servizio con la quale, in stato di arresto per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e violazione della misura di prevenzione, è stato portato direttamente in carcere. Per i suoi parenti seguirà una denuncia, mentre due poliziotti e un carabiniere sono ricorsi alle cure dei medici per traumi giudicati guaribili in pochi giorni.

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