FAUSTO SARTORATO (ADL) FA IL PUNTO
“Nessuno scontro, ma è tempo di riprendere le trattative”

Il sindacalista chiede all’amministrazione di trovare un accordo sul caso dell’indennità di turno delle educatrici

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Autunno caldo a Palazzo Gilardoni? Fausto Sartorato, combattivo sindacalista di Adl (la sigla con più rappresentanti in municipio) non getta benzina sul fuoco e prova a tendere la mano all’amministrazione. “Capisco che ci siano stati dei cambiamenti a livello di dirigenti e funzionari, ma le trattative devono riprendere – osserva –. Sul tavolo ci sono alcune questioni che meritano di essere affrontate. L’auspicio è che l’amministrazione sia aperta al dialogo e che non si vada incontro a un muro contro muro che certo non gioverebbe a nessuno, a partire dai dipendenti”.

In discussione c’è l’applicazione del nuovo contratto per i dipendenti della pubblica amministrazione. “Per quanto si tratti purtroppo di un contratto assurdo, ci sono delle parti che vanno discusse, a partire dal capitolo della Polizia locale, per la quale sono previste delle indennità specifiche. Anche la parte relativa al welfare integrativo a sostegno dei dipendenti va sviscerata”.

Ma uno dei nodi principali riguarda strettamente il Comune di Busto ed è quello delle educatrici di asili nido e scuole materne. Più precisamente, a dividere il sindacato e l’amministrazione è la questione delle indennità di turno, che il Comune ha eliminato dalle buste paga delle dipendenti. Se una prima sentenza era risultata sfavorevole a una lavoratrice che aveva presentato ricorso, a luglio il giudice del lavoro ha invece dato ragione a una collega.

“Ora vogliamo sapere che intenzioni abbia l’amministrazione – spiega Sartorato –. La soluzione migliore è trovare un accordo tra le parti. Se, invece, tutte le educatrici fossero costrette a fare ricorso, il Comune potrebbe trovarsi nelle condizioni di pagare ulteriori spese legali. Non sarebbe meglio evitare questa ipotesi, visto che i soldi per le indennità di turno sono già accantonati? Mi auguro prevalga il buonsenso; se invece ci si vorrà arroccare sulle proprie posizioni, ognuno si assumerà le proprie responsabilità davanti ai lavoratori e ai cittadini. Se non sarà possibile trovare un’intesa, ognuno andrà per la sua strada”.

Si vedrà. Nel frattempo, il sindacalista spezza una lancia a favore dell’amministrazione sul fronte delle assunzioni: “Qualcosa si muove, i concorsi vengono fatti ed è un bene, visto che ci sono stati diversi pensionamenti. Certo, dispiace vedere che persone valide che arrivano a Palazzo Gilardoni tramite la Dote Comune dopo una manciata di mesi siano costrette ad andarsene. Tra l’altro dopo aver lavorato bene in cambio di compensi esigui. Ma questo è il segno dei tempi”.

Copyright @2018