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Vacanze e... Festa!
Si va in vacanza. Sì, si "stacca" per un mese buono. Poi a settembre di nuovo qui (ma non è il titolo del libro di poesie?). Di nuovo qui con l'Inform@zione. E non solo. C'è una marea di "temini" da controllare e da passare alla giuria del Premio Letterario "Mille e una... Storia" che galvanizza i nostri trent'anni di edizione. A pensarci bene, a parlar di trent'anni vien in mente un adulto che una volta era un padre di famiglia e che adesso quasi lo "trastullano" genitori e nonni (bamboccione).
Meglio pensare al lavoro. Di cose da fare, ce ne sono. Tante, forse troppe, ma dicono tutti che scarseggia "el dinero". Poi lo vedi scialacquato in programmi di facciata e di poco costrutto. E ti vien rabbia a capire di non capire come si possano lasciar perdere i problemi scottanti e lasciarsi attrarre da lusinghe non del tutto comprensibili.
Stiamo sul leggero. Andare in ferie con domande inevase sul groppone, non è serio. Non lo è neppure proporre nuovi quesiti sull'andamento della vita quotidiana. Tanto la velocità del "pubblico" non è uguale (o analoga) a quella del "privato".
Adesso diamo spazio a un periodo di relax, poi bisogna pensare al lavoro.
Gli impegni si ingigantiscono e il tempo per assolverli, si restringe. A settembre si deve pensare alla Festa dei nostri trent'anni. L'avete dimenticato?
Fate male. A settembre, la giuria sarà al lavoro e per i primi di ottobre avremo una classifica definitiva per le premiazioni. Soldi per le "borse di studio" ne abbiamo raccolti. Saranno adeguatamente distribuiti. Non solo: i migliori racconti saranno pubblicati in un libro cosicché ciascuno potrà avere il merito di partecipare a una manifestazione culturale da protagonista.
A novembre ci sarà il clou del Premio. Al Teatro Sociale saranno convocate le scolaresche coi rispettivi docenti, ma pure i nostri affezionati sponsor che ancora una volta ci hanno sorretto nei momenti "crudi" e ci hanno permesso di non chiudere baracca e burattini.
Pensare positivo va bene. Disperarsi è questione di debolezza... sì, però, quando il sostentamento non è adeguato, anche la speranza cerca altri lidi per venire a galla. Beh, pericolo scampato e via coi festeggiamenti. Non a mo' di "cicala" ma sempre e soltanto con stile "formichina" poi chi è con noi, speriamo lo sia anche nel 2011 e chi volesse incentivare il proprio apporto pubblicitario, lo faccia.
Ha la nostra stima e la nostra riconoscenza.
Ritorniamo al Premio Letterario. Scusate se molti lavori sono stati "silurati". Alcuni sono fuori-tema. Altri hanno superato abbondantemente le 3.500 battute "pattuite". Certi autori si son fatti prendere la mano. Invece d'un racconto ci hanno propinato il romanzo. A malincuore abbiamo dovuto cassarli dalla "contesa": dura lex sed lex. Pensiamo anche a un altro lato positivo della questione. Noi ci poniamo a cavallo tra la scuola e l'industria. Siamo "un ponte" per questi giovani e una "garanzia" per le industrie. Non siamo un ufficio di collocamento; i giovani che si mettono in luce coi loro testi saranno segnalati alle industrie locali. Poi, la preparazione e la fortuna faranno il resto.
Adesso, tuffiamoci in un'atmosfera vacanziera. Muniamoci d'un buon libro (magari due) e "affrontiamo" la vacanza. Un suggerimento?
FATTI MIEI (romanzo) e DI NUOVO QUI (poesie). La scelta è "quasi" casuale.
Quel che vogliamo farvi pervenire è che, a settembre, torneremo in Edicola.
Grazie per essere con noi. Buone vacanze.
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Direttore Responsabile |
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