LA NUOVA BATTAGLIA DI AUDIO PORFIDIO
Niente contrassegno disabili. “È vergognoso”

Il leader de La Voce della Città racconta il caso di un cittadino colpito da ictus. “Serve buonsenso”

Riccardo Canetta

busto arsizio

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La nuova battaglia di Audio Porfidio – l’ultima di una lunga serie – riguarda la mancata concessione del contrassegno di autorizzazione alla sosta per le auto al servizio di persone disabili.
La vicenda riguarda un cittadino di Busto colpito da un ictus che, purtroppo, gli ha profondamente segnato la vita.

A rivolgersi al leader del movimento La Voce della Città sono stati i familiari dell’uomo che, racconta Porfidio, si sono visti negare il tagliandino.
“Eppure i documenti che ne attestano l’incapacità a deambulare non mancano, dalla relazione della casa di cura in cui è stato ricoverato al certificato del suo medico curante”.

Ma, racconta sempre l’ex consigliere comunale, al Comando della Polizia locale è arrivata dall’Asl l’indicazione di non procedere con l’assegnazione.
“Ce l’ho con i vigili – tuona Porfidio – Non si capiscono le ragioni di questo comportamento, visto che è scritto nero su bianco che la deambulazione è possibile solo con ausilio e assistenza diretta. In Italia, purtroppo, tutti speculano su questi temi, danno la patente ai ciechi, e invece non si fa nulla per agevolare questo cittadino a cui i familiari vorrebbero far prendere un po’ d’aria per alleviarne le sofferenze”.

In realtà, è già stata programmata una nuova visita. “Ma a me non interessa – taglia corto Porfidio – Di fronte a questi casi c’è da vergognarsi. Non so se si tratti di un eccesso di zelo, ma di certo è una mancanza di buonsenso”.
L’ex consigliere comunale annuncia battaglia. “Se la situazione persiste, sono pronto a portare questo caso in Procura”.

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