COMITATO UNA VAS PER BUSTO
“Non c’è nessun Piano del traffico che prevede la rotatoria”

Anche il comitato interviene sulla discussa rotonda prevista sul viale della Gloria, vicino alla nascente Coop

BUSTO ARSIZIO

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Dopo l’appello di Legambiente rivolto al sindaco Emanuele Antonelli, anche il comitato Una Vas per Busto interviene sulla rotonda sul viale della Gloria.

Il gruppo, attraverso una nota diffusa da Vitaliano Caimi, riprende alcune osservazioni del presidente di Coop Lombardia Daniele Ferrè e dell’architetto Fabrizio Ottolini, e replica in cinque dettagliati punti:

  1. l’aggiornamento del PUT del 2010 non ha previsto alcuna rotatoria (Delibera Consiglio Comunale n 48 del 10.06.2010 );

  2. nel 2010 non c’era alcun PGT di Busto (all’interno del quale potesse trovare collocazione un piano urbano del traffico ), essendo stato il PGT approvato definitivamente con Deliberazione del Consiglio Comunale n 59 del 20.06.2013;

  3. l’aggiornamento del PUT del 2010 è stato avviato nel 2014 (Delibera Giunta Comunale n 233 del 18.12.2014) ed è ancora in corso;

  4. il 23 dicembre 2016, la Giunta presieduta da Antonelli ha approvato solo un atto di indirizzo, integrativo dell’atto di indirizzo della Giunta Farioli (DGC n 233 del 18.12.2014);

  5. non esiste alcun PUT del 2016.

Secondo il comitato, “se Coop Lombardia ammettesse che non c’è alcun PUT o aggiornamento del PUT che prevede rotatorie, cadrebbe uno dei presupposti fondamentali della convenzione fra Comune e privato: lo studio della viabilità, infatti, non è mai stato approvato dal Consiglio Comunale, perché è stato incardinato dalla stessa Giunta Farioli in quel procedimento di aggiornamento del PUT che è ancora in corso”.

Non solo: a proposito della viabilità lungo il viale, il comitato sottolinea che “lo studio in questione mostrava le previsioni di ricadute enormi in termini di inquinamento atmosferico e acustico determinate dall’incremento del traffico indotta dalla realizzazione del Piano di Recupero dell’ex calzaturificio Borri, comprensivo dell’insediamento della media struttura di vendita”.

Uno studio che l’allora sindaco Gigi Farioli, il suo vice Giampiero Reguzzoni e l’assessore alla Viabilità Claudio Fantinati “non hanno sottoposto alla conoscenza e alla discussione pubblica nell’ambito del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica dell’aggiornamento del PUT”.

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