LA NOTA DI RISVEGLIAMO BUSTO
“Noi non considerati, pronti a muoverci liberamente”

Il referente del movimento, Francesco Iadonisi, chiede di essere convocato ai tavoli. In caso contrario, il gruppo e il consigliere Ghidotti saranno “liberi di fare scelte indipendenti da ogni appartenenza”

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

La partita a scacchi che le forze di maggioranza stanno giocando e da cui dipenderà la formazione del consiglio comunale (e, conseguentemente, gli equilibri della nuova giunta) si arricchisce di una nuova mossa. L’autore è Francesco Iadonisi, referente del gruppo civico Risvegliamo Busto che alle elezioni si è presentato unitamente alla lista Antonelli.

Il quale, ora, chiede considerazione al primo cittadino. “Avevo deciso di non fare nessun comunicato ma, dopo aver letto le rivendicazioni di chi ha portato ad Antonelli sindaco meno voti e conseguentemente meno consiglieri, non posso esimermi dal puntualizzare”, afferma.
“La lista Antonelli all’origine aveva ben 24 componenti di diversa estrazione (cattolica e non). I cittadini, dopo aver verificato la bontà delle persone e dei buoni proposi, elegge tre consiglieri: una di loro viene subito messa in giunta (Miriam Arabini, ndr) e il suo posto viene preso dal primo dei non eletti, Roberto Ghidotti”.

Quest’ultimo, “dopo vari passaggi concordati con il gruppo di Risvegliamo Busto, è tornato ad appartenere alla lista civica e vuole essere rappresentato proprio da chi lo ha rappresentato all’inizio, ovvero da me (e non, di conseguenza, da Paolo Genoni, presente alle trattative come riferimento della lista del sindaco, ndr)! Mai assessore (Arabini) e consigliere (Ghidotti) hanno smesso di confrontarsi con il gruppo, neppure nei dodici mesi di appartenenza a Forza Italia (anche questa scelta condivisa, nell’area civica del partito)”.

Quindi la protesta: “Ora a scenario politico mutato, a nostro dire via via in peggio, la vera espressione civica, ovvero io e il mio gruppo, non veniamo neppure più convocati ai tavoli. Inorridisco, poiché chi ha fatto la differenza numerica per l’elezione dell’attuale sindaco siamo proprio noi! Antonelli, così come Busto Grande, se lo sono dimenticati”.

“Scusate l’amarezza – prosegue Iadonisi – ho un obbligo morale nei confronti di tanti cittadini: il mio gruppo, assessore ‘uscito’ e consigliere presente, nonché io e gli altri dodici componenti necessitiamo di chiedere scusa a chi ha creduto nel progetto avente come unico scopo il bene comune. Per questo motivo, se la situazione attuale persisterà e continueremo a non essere considerati, io con il gruppo rappresentato in consiglio comunale dal consigliere Ghidotti, ci riteniamo liberi di fare scelte indipendenti da qualsivoglia appartenenza”.

Copyright @2019

NELLA STESSA CATEGORIA