IL SUPEREROE DELLA VOGLIA DI INTRAPRENDERE: ROSARIO RASIZZA
“Non perdere il tuo treno, aggredisci il tuo futuro e realizza il tuo sogno!”

Un uomo può realmente “essere” il suo sogno. Un programma di vita straordinariamente gratificante e, al tempo stesso, mostruosamente difficile da portare a termine. Non sono in molti quelli che possono dire di averlo fatto, avendocela fatta. Rosario Rasizza è uno dei pochi

Luciano Landoni

GALLARATE

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Dopo Adriano Broglia, Daniele Cassioli e Roberto Cibin, proseguiamo con Rosario Rasizza la carrellata di presentazione degli ospiti che parteciperanno alla cerimonia di premiazione del Premio Letterario “Mille e… Una STORIA” in programma venerdì 24 novembre alle ore 21 alla Sala Tramogge dei Molini Marzoli.

Un uomo può realmente “essere” il suo sogno, a patto ovviamente di riuscire a concretizzarlo.
Un programma di vita straordinariamente gratificante e, al tempo stesso, mostruosamente difficile da portare a termine.
Non sono in molti quelli che possono dire di averlo fatto, avendocela fatta. Rosario Rasizza è uno dei pochi.

Chi è mai costui? Rosario Rasizza è nato il 16 maggio 1968 a Varese, da genitori siciliani.
“Mio padre – dice – lavorava per la famiglia Borghi, all’Ignis”. Rosario ha sempre avuto un chiodo fisso in testa: “Il mio desiderio più grande era diventare imprenditore, fare qualcosa di nuovo e rompere la … catena del destino secondo la quale i figli sono (quasi) sempre destinati a svolgere il lavoro dei padri”.
La “catena del destino” non solo è stata “rotta”, Rosario Rasizza l’ha proprio disintegrata.

Tanto è vero che oggi è l’Amministratore Delegato della Openjobmetis Spa, agenzia per il lavoro leader a livello nazionale, quartier generale a Gallarate, 125 filiali distribuite in tutta Italia (“Isole comprese!”, precisa l’ad), oltre 600 dipendenti, quotazione in borsa avvenuta il 3 dicembre 2015, un fatturato che supera i 460 milioni di euro l’anno (dato relativo al 2016). Insomma, un autentico Supereroe della Voglia di Intraprendere.

“Ragazzi – afferma Rosario tutte le volte che si rivolge a dei giovani di belle speranze – visualizzate il vostro ‘sogno’, non aspettate di essere grandi per farlo. Non importa se non è ancora ben definito o se non siete certi di poterlo realizzare. Ma se non vi date un obiettivo – conclude -, non potrete mai provare a raggiungerlo”.
Parole chiare e anche semplici: una filosofia di vita e di lavoro che lo stesso Rosario Rasizza ha messo in pratica e mette in pratica un giorno sì e l’altro pure.
Nel 2001 dà vita ad un nuovo progetto imprenditoriale raccogliendo i fondi necessari e fonda a Varese Openjob, agenzia per il lavoro.

Il fondo di private equity Wise SGR entra in Openjob nel 2003 e Rosario Rasizza viene nominato Amministratore Delegato.
Fra il 2003 e il 2009 la società cresce considerevolmente, nel 2011 acquisisce Metis Spa e nasce così nel gennaio 2012 Openjobmetis Spa con Rasizza AD.
Volontà e passione sono capaci di trasformare l’impossibile in possibile.
Il resto è storia recente, fino alla quotazione in Borsa avvenuta alla fine del 2015.

“Devo dire grazie al tennis – spiega Rosario Rasizza -, un’estate sono diventato allenatore in un centro sportivo di Varese. Un’esperienza che mi ha permesso di affinare le mie doti relazionali e che mi ha consentito di conoscere tante persone, in particolare molti imprenditori. Parecchi di loro mi hanno raccontato delle loro difficoltà nel trovare sul mercato del lavoro le figure professionali necessarie alla crescita delle proprie aziende. E’ stato così che il mio particolare ‘sogno’ si è delineato chiaro nella mia mente: aprire un’agenzia di servizi che potesse essere determinante nell’ambito della gestione delle risorse umane”.

Un uomo e il suo sogno che diventa realtà. “Ci vogliono grinta e determinazione. I giovani devono essere lungimiranti, devono saper guardare al futuro, devono … aggredire il proprio futuro! Il mondo si muove velocemente, non si arresta. I nostri ragazzi devono imparare a correre. Occorre darsi da fare: presentarsi alla stazione in tempo e cercare di salire sul treno, su quel treno particolare per dare forma e sostanza al proprio sogno particolare! Se non si va in stazione, non ci si può poi lamentare di aver perso il treno”.
Parola del Supereroe della Voglia di Intraprendere.

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