LA PRIMA CITTADINA DI CASTELLANZA PRECISA
“Non si tratta di censura, ma di atto dovuto”

Pur non entrando nel merito della delicata vicenda che ha visto la Giunta votare all’unanimità la querela di un dipendente, il Sindaco di Castellanza Mirella Cerini tiene a fare alcune “doverose precisazioni in materia”

Loretta Girola

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Pur non entrando nel merito della delicata vicenda che ha visto la Giunta votare all’unanimità la querela di un dipendente, il Sindaco di Castellanza Mirella Cerini tiene a fare alcune “doverose precisazioni in materia”.

Innanzitutto il Sindaco Cerini sottolinea che “non si è trattato in alcun modo della volontà di censurare le opinioni personali di nessuno”, ma di procedere con quello che, di fatto, è un atto quasi dovuto poiché la diffusione di informazioni d’ufficio è “strettamente vietata sia dai Codici di Comportamento della Pubblica Amministrazione, sia da altra vigente normativa”.
Del resto si tratta di una prassi comune a quasi tutti gli ambienti di lavoro ed è per questo che la Giunta Comunale “non ha avuto alcuna discrezionalità soggettiva nell’aver operato tale scelta dato l’uso pubblico d’informazioni d’ufficio”; insomma, non si è trattato di un’espressa volontà del gruppo di maggioranza, bensì di un atto “dovuto” causato dalla gravità del fatto.
Fatto che non ha lasciato, come del resto avviene anche in altri ambiti lavorativi, alcuna scelta all’Amministrazione, che ha dovuto intervenire così come previsto davanti ad un comportamento espressamente contrario alle normative.

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