IN COLLABORAZIONE CON LA CASTELLANZESE CALCIO
“Non stare Fuorigioco”

Il calcio come modo per aiutare ragazzi con problematiche relazionali ed intellettive; è questo il nuovo progetto portato avanti dal settore dei servizi sociali del Comune di Castellanza in collaborazione con diverse realtà del territorio

Loretta Girola

castellanza

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Il calcio come modo per aiutare ragazzi con problematiche relazionali ed intellettive; è questo il nuovo progetto portato avanti dal settore dei servizi sociali del Comune di Castellanza in collaborazione con diverse realtà del territorio. “Il progetto “Non stare Fuorigioco” è nato dalla collaborazione tra il Servizio Sociale di Castellanza e la Società Sportiva Castellanzese – spiega l’Assessore Cristina Borroni – e coinvolge ragazzi preadolescenti ed adolescenti con problematiche relazionali.

L’intento è quello di trasmettere il messaggio che anche nel mondo del calcio si possono realizzare momenti di socializzazione, inclusione sociale e scambi di esperienze fra chi ha diverse abilità, consentendo a chi lo desideri di far parte di un gruppo attraverso un percorso che insegni a tutti a convivere con i limiti propri e con quelli altrui, fino a farne una ricchezza.

Castellanza vede la presenza di una squadra di Eccellenza, con un Settore Giovanile in forte espansione, che può diventare punto attrattivo per fornire un’alternativa di vita sana anche ai ragazzi con problematiche relazionali ed intellettive, favorendo la nascita di amicizie attraverso l’energia positiva e la capacità di unire che si possono esprimere in questi contesti.

Lo sport può fornire uno dei principali contesti educativi, di socializzazione ed inclusione sociale, e può essere utilizzato come uno degli strumenti più importanti di prevenzione e cura del disagio e dei fenomeni di marginalizzazione. In Italia il calcio è l’attività sportiva che raggiunge il maggior numero di persone, e può dunque diventare un “campo” di crescita personale dove apprendere valori quali la cooperazione, la responsabilità, il rispetto delle regole e degli impegni presi, la perseveranza, l’abitudine a ritmi e modalità di vita sani; inoltre può anche rinforzare aspetti di sé quali l’autostima, la determinazione, la concentrazione, la capacità di gestire le emozioni.

In questo progetto si lavorerà sia individualmente, sia nel gruppo-squadra, sia nel gruppo allargato del Settore Giovanile di pari età, genitori compresi, con il fine di favorire la socializzazione e l’integrazione, partendo dal senso di appartenenza alla Società e fornendo parallelamente degli strumenti comunicativi e relazionali utili a tutti e che consentano l’interscambio, anche a partire dalle unicità di ciascuno, così che la diversità inizi ad essere vista come una possibile risorsa ed una ricchezza per il tutto il gruppo. Il Progetto è promosso dal Comune di Castellanza, la U.S.D. Castellanzese, la FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali), l’Associazione AISEL Onlus, la Cooperativa LaBanda, con la collaborazione dell’Associazione Amici Team Down e la Neuropsichiatria Infantile della ASST, sede di Fagnano Olona”. Per informazioni e iscrizioni gratuite, rivolgersi all’Ufficio Servizi Sociali, entro e non oltre il 30 giugno, da lunedì al venerdì.

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