Successo clamoroso per l'ottava edizione di Mille e... Una STORIA
Il nostro premio letterario ha colto nel segno

Sappiamo creare le cose possibili, stiamo studiando per quelle impossibili

Gianluigi Marcora

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Sono alle prese con un Editoriale… d’abbondanza. Necessario, sicuramente. Serve solo a informare. Ciascuno, poi tragga le proprie conclusioni. Andiamo con ordine.

Il nostro Premio Letterario è giunto all’OTTAVA edizione. Come sempre, i nostri “temi” anticipano l’azione di altri e anche adesso coi “Supereroi” perfino “mamma RAI” ha “inventato” una trasmissione con questo nome e sabato scorso ho sentito Vasco (il Blasco) parlare di “eroi e super eroi“… buon segno.

Il termine di consegna degli elaborati (sancito dal Bando di partecipazione) era fissato nel 31 maggio 2017 e la data è certa, immutabile e improcrastinabile. Vuol dire che tutti gli elaborati pervenuti dopo tale data sono stati respinti e quelli che continuano ancora a pervenirci, saranno annullati senza nemmeno leggerli.

Dicevano i latini “dura lex sed lex” e per noi, la “legge è dura, ma è la legge“.

Non è finita qui con le notizie. Questa benedetta OTTAVA Edizione ha avuto un successo clamoroso, quindi inaspettato. Non che le precedenti SETTE siano passate sotto scarso interesse, ma è per dire che per questa edizione è “scoppiata” la voglia di scrivere in tantissimi Lettori. Che ovviamente ringraziamo a tutto spiano. Segno che la nostra iniziativa ha colto nel segno e ha prodotto (e continua a produrre) buoni frutti, con tanto interesse nei nostri sponsor che credono nella lodevole iniziativa culturale.

Adesso, la Giuria è al lavoro con tanto di… straordinari. Basta dire che da tutta Italia sono pervenuti circa 250 elaborati (parliamo solo di quelli accettati che hanno centrato il tema del Premio Letterario. Gli altri li abbiamo scartati a priori e scriveremo agli indirizzi degli autori il motivo del loro “fuori tema“) e che gli stessi saranno opportunamente valutati per arrivare a decretare i vincitori con appropriati premi in denaro (1.000 euro al primo classificato, 500 al secondo, 250 al terzo).

Poi, ci sono gli elaborati dei ragazzi delle scuole Medie Superiori di Busto a cui si sono aggiunti gli elaborati delle scuole del Circondario e quest’anno abbiamo coinvolto pure qualche classe di scuola Media di Primo grado, col bel risultato di aver… bloccato le ferie ai giurati, abituati a un serio e meticoloso lavoro di valutazione nel merito. Chi ha cominciato col superlavoro è la nostra Roberta che s’è dovuta impegnare in fotocopie a oltranza con esclusione dei nomi e provenienza degli autori… proprio per dire che qui, si fanno le cose sul serio. I giurati NON conoscono nomi e provenienze degli Autori, ma valutano gli elaborati per il loro contenuto e solo alla fine dei vari confronti (con sommatoria dei numeri) si darà il nome dei vincitori e di chi è riuscito a superare… gli altri.

Altra importante notizia: non chiedeteci (lo ribadisco) NON CHIEDETECI notizie sui rispettivi lavori. Si saprà tutto la sera della Premiazione con apposita Cerimonia, presso la Sala Tramogge ai Molini Marzoli in viale Cadorna 6 a Busto Arsizio. Anche perché SOLO la sera del 24 novembre (inizio ore 21 precise), alla presenza delle Autorità verrà distribuito (gratuitamente) a tutti i presenti, il libro Mille e… Una STORIA – Raccolta di Racconti con inserito il verdetto della Giuria. Nel libro saranno pubblicati TUTTI i racconti meritevoli con tanto di nome e cognome dell’Autore.

Ovviamente chi volesse ritirare altre copie del libro in aggiunta a quella che verrà consegnata gratuitamente la sera del 24 novembre, dovrà prenotarle e sostenere il relativo costo. A tutt’oggi non sappiamo ancora quanto sarà “corposo” il libro, ma ovviamente ve lo sapremo dire.

Considerazione finale: siamo felicissimi del nostro Premio Letterario. Stiamo già lavorando (tranne i giurati)  per la NONA Edizione del Premio stesso, per arrivare alla DECIMA edizione in gran spolvero con un’ampia partecipazione di Autori che fanno lustro a una città – Busto Arsizio – che troppo frettolosamente (gli ignoranti) avevano definito… non culturale. Beh, noi a Busto Arsizio, le cose possibili le sappiamo creare… stiamo studiando per quelle… impossibili.

Grazie per l’attenzione!

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