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“Essere il numero uno nel mondo è la cosa migliore!”

Il dato Istat, mese di maggio, relativo all’andamento del mercato del lavoro, dice che il tasso di disoccupazione è pari al 9,9%: inferiore (anche se di poco) alle due cifre, il che non avveniva da 7 anni a questa parte.

Le persone che dichiarano di avere un lavoro sfiorano la cifra di 23 milioni e 400.000: mai così tante, dal 1977.

Eppure il Prodotto interno lordo rimane sostanzialmente inchiodato nella sua staticità e non segnala sussulti positivi, tanto è vero che Confindustria ha immediatamente precisato che “il settore industriale rimane fermo”.

Come si spiega un simile paradosso?

Giriamo la domanda a Stefano Franchi, Direttore generale di Federmeccanica, in visita al quartier generale di Uboldo del LU-VE Group: azienda leader a livello mondiale (è la 3°) nella progettazione e realizzazione di prodotti e sistemi per la refrigerazione e il condizionamento d’aria.

“Una rondine non fa primavera”, risponde Franchi.

D’accordo, però la diminuzione della disoccupazione e l’incremento dell’occupazione fanno ben sperare per il prossimo futuro.

“Quello che le posso dire, girando per il sistema produttivo nazionale, è che continuiamo ad avvertire il sapore amaro della stagnazione e il brutto odore della recessione”.

Il Direttore generale di Federmeccanica è impegnato in un tour, in Italia, tra le imprese industriali più rilevanti: la prima tappa si è svolta in provincia di Varese (l’ottava a livello nazionale, per presenza di aziende metalmeccaniche) ed è cominciata con la visita alla LU-VE di Uboldo.

L’azienda è stata fondata nel 1985 da Iginio Liberali, classe 1931, che ne è il presidente, affiancato nella gestione del Gruppo dai figli Matteo e Fabio.

“Le aziende – ha esordito, ricevendo Stefano Franchi e i giornalisti nella sala riunioni del quartier generale di Uboldo – sono innanzitutto donne, uomini, idee. Ai miei manager chiedo invariabilmente come prima cosa il budget delle idee, a cui segue il budget dei numeri. I neuroni devono sempre essere in azione, altrimenti sono guai”.

A supporto visivo del proprio credo aziendale, Iginio Liberali ha messo davanti agli occhi del Direttore generale di Federmeccanica quello che si potrebbe definire lo scudetto della leadership, ovvero uno scudo di colore azzurro diviso in quattro parti: l’umiltà, la passione, il cervello, il valore.

“Bisogna essere umili e non smettere mai di studiare per imparare e capire. Solo così si può alimentare la passione indirizzata verso la creazione di valore. Occorre tanta materia grigia – ha spiegato Iginio Liberali – per avere un cielo sempre più blu e un pianeta sempre più verde”.

Una filosofia aziendale che ha consentito al Gruppo di Uboldo (quotato in Borsa) di aprire stabilimenti in 14 Paesi nel mondo, con più di 3.000 persone occupate (sono 450 nella sola sede centrale), un fatturato (dato 2018) superiore ai 420 milioni di euro su base annua ed esportazioni che incidono per circa l’83% sulle vendite complessive.

“Dai vostri inizi fino ad oggi – ha domandato Stefano Franchi –, di quanto siete cresciuti?”.

“L’azienda si è moltiplicata, mettendo insieme la crescita organica e le acquisizioni, almeno 40 volte”, ha risposto Iginio Liberali.

“Essere il numero Uno nel mondo è senza dubbio la cosa migliore – ha aggiunto il presidente del Gruppo LU-VE -, per ora occupiamo il terzo posto nella classifica del settore a livello internazionale”.

“Tutti devono comprendere – ha sottolineato Stefano Franchi – che nelle nostre imprese si produce valore e si generano valori. La collaborazione, l’inclusione, la centralità della persona sono una realtà che non sempre viene percepita all’esterno: Siamo chiamati a preservare il patrimonio di sapere, di qualità e di tecnologia che rendono le nostre imprese competitive nel mondo. Qui, in provincia di Varese, ancora una volta – ha concluso – abbiamo trovato l’eccellenza del nostro settore e anche del Paese”.

“Conoscete al regola delle tre C? – ha domandato Iginio Liberali a tutti i presenti – Se il primo anno sei andato bene, ti senti dire: che c …! Se il secondo anno sei andato bene, ti senti ripetere: che c …! Se per il terzo anno sei andato bene, allora tutti ti dicono: che classe!”.

La seconda visita del Direttore generale di Federmeccanica in territorio varesino si è svolta alla Petrolvalves Spa di Castellanza (azienda specializzata, da oltre 60 anni, nella produzione di valvole e sistemi di regolazione ad alto contenuto tecnologico per impianti petroliferi), visita alla quale i giornalisti non sono stati ammessi per decisione della stessa azienda.