PORFIDIO PRONTO A MANIFESTARE
Nuova rotonda e Coop: “Antonelli deve uscire allo scoperto”

La nuova rotatoria della Coop che sorgerà sul viale della Gloria suscita le critiche del leader della Voce della Città: "Chi ha autorizzato un'opera del genere? I cittadini non la vogliono"

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Audio Porfidio, leader della Voce della Città, è pronto a dare battaglia. L’argomento è la nuova rotatoria “legata” alla Coop che sorgerà sul viale della Gloria, all’incrocio con via Mameli, opera che si farà a seguito dell’accordo firmato dalla precedente amministrazione e confermato da quella attuale.

Antonelli deve uscire allo scoperto. Chiunque sia stato a dare l’autorizzazione si deve assumere la paternità di quello che ha fatto. È il colmo che nel centro di una città come Busto, ormai in preda al degrado, ci piazziamo lì anche un supermercato”. Un’opera che Porfidio non esita a definire “un mostro di cemento armato”. Oltretutto, evidenzia, “questa decisione dell’amministrazione comunale è stata presa senza nemmeno consultare i cittadini o fare un’assemblea pubblica. La gente apprende queste notizie solo dai giornali”.

E ribadisce:  “Non è così che si amministra una città, siamo caduti dalla padella alla brace. L’unica cosa bella rimasta Busto era proprio il viale della Gloria che tutti ci invidiavano ed ora, con questo progetto, vogliono dividerlo a pezzi. Quando arrivai a Busto cinquant’anni fa – ricorda – era una città pulita ed ordinata. Adesso invece tutti gli aspetti storici sono stati cancellati, l’ex calzaturificio Borri poteva essere sfruttato spostando lì, ad esempio, gli uffici della Polizia Locale. E poi parlano di valori… ”.

Porfidio mette in luce anche “la perdita degli oneri di urbanizzazione”: “Hanno sbagliato i calcoli. Poi dicono che non hanno più soldi ma se ci fosse stato un assessore tecnico non ci saremmo trovati in questi guai… E non ho mai visto un sindaco con tre deleghe”.
Si dichiara pronto a scendere in piazza: “I cittadini sono preoccupati per gli effetti che potrebbe provocare la nuova rotonda e sono al mio fianco. Se non la vogliono, quest’opera non si deve fare”.
Non mancano critiche su altri temi, uno su tutti, le tariffe cimiteriali: “Una vergogna tutti quei bigliettini lasciati sulle tombe proprio il giorno dei morti”.

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