GRAZIE A UN FINANZIAMENTO REGIONALE
Nuovi giochi inclusivi alla Corte del Ciliegio

Un nuovo finanziamento ricevuto dall’Amministrazione permetterà di installare nuove attrezzature di gioco alla Corte del Ciliegio, che permetteranno anche ai bambini con disabilità di giocare insieme ai propri coetanei

Loretta Girola

castellanza

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Alla conclusione dei lavori attualmente in corso, grazie ai quali si sta ampliando la struttura per ospitare nuove iniziative e progetti dedicati ai bambini e alle famiglie, la Corte del Ciliegio ospiterà anche all’interno del parco nuovi giochi inclusivi, che permetteranno bambini con disabilità di giocare insieme ai propri coetanei.

“La notizia – spiegano gli assessori Cristina Borroni e Claudio Caldiroli – è di quelle che ripagano gli sforzi richiesti agli uffici quando si tratta di ottenere finanziamenti per realizzare progetti utili alla collettività; Castellanza, infatti, è tra i sei comuni della provincia di Varese che hanno ottenuto un finanziamento che permetterà l’installazione di giochi inclusivi.

Il Comune, quindi, grazie all’utile collocazione all’interno della graduatoria approvata l’11 ottobre 2018, potrà contare su un finanziamento di 25mila euro, ottenuto grazie alla partecipazione al bando regionale per la realizzazione e l’adeguamento di parchi gioco comunali inclusivi.

La proposta progettuale prevede l’installazione presso la Corte del Ciliegio di un unico grande gioco che avrà un forte impatto visivo e scenografico, del quale non sveliamo ancora i particolari per non rovinare ai piccoli l’effetto sorpresa, che consenta il gioco nella stessa area sia ai bambini con disabilità e sia a quelli normodotati; inoltre è previsto anche l’adeguamento delle altalene esistenti con l’aggiunta di una cesta inclusiva.

Il gioco sarà montato in questi mesi, e sarà pronto per la riapertura della Corte al termine dei lavori con sono attualmente in corso”.

Ma cosa si intende per giochi inclusivi? “Il gioco inclusivo – proseguono i rappresentanti della giunta Cerini – è “un’attrezzatura che può essere utilizzata da una vasta gamma di utenti aventi diverse abilità, senza adattamenti particolari, senza progettazioni speciali”.

L‘idea di fondo è, dunque, quella di rifuggire da una progettazione che risulti essere oltremodo segregante per i bambini con fragilità, prevedendo, ad esempio, giochi a loro esclusivamente dedicati, ma di studiare soluzioni che consentano ai bambini di divertirsi insieme, senza barriere e divisioni, soprattutto per quei casi in cui la disabilità ha un livello basso o medio.

Un’area giochi inclusiva è, quindi, “uno spazio dove i bambini con disabilità fisiche o sensoriali, o con problemi di movimento, possono giocare e divertirsi in sicurezza, insieme a tutti gli altri”.

L’obiettivo, quindi, è che i bambini, tutti i bambini, possano divertirsi assieme, senza barriere e senza divisioni, e noi, come amministrazione comunale, siamo felici di dare il nostro contributo in questa direzione”.

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